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Siani presenta al San Carlo "Così parlò Bellavista"

 

"Napoli resta l'ultima possibilità per l'umanità di sopravvivere". Con questa frase si chiude 'Così parlò Bellavista' film di Luciano De Crescenzo del 1984, tratto dal suo omonimo rimanzo. Uno dei film che maggiormente ha segnato una generazione. Alessandro Siani e Geppy Glejeses riportano in vita l'opera dello scrittore, filosofo, poeta e regista, oggi 90enne.

Il 26 settembre arriva al Teatro San Carlo la versione teatrale, prodotta dall'attore di "Benvenuti al Sud" e diretta dal Glejeses, che nel 1984 era Giorgio, genero di Bellavista, e che adesso si ppresta a vestire i panni del professore: "Era doveroso questo omaggio a Luciano, un poeta, un filosofo del nostro tempo. Le scene più divertenti le abbiamo conservate tutte, poi abbiamo provato a inserire una cifra teatrale a quest'opera. Com'è cambiata Napoli in 30 anni? Sicuramente è cambiata, ma la camorra è sempre la stessa, la monnezza è sempre la stessa". 

Nel cast ritroviamo Benedetto Casillo nei panni, ancora una volta, del vice sostituto portiere. Marisa Laurito sarà la moglie di Bellavista. 

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