Il Salotto PRIMAVERA ARTE registra ampi consegni nel suo primo appuntamento al Vomero

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

NAPOLI - Ore ricche di sorrisi, tra musica e letture di poesie, ma anche di momenti di riflessione affrontando temi rilevanti quali il ruolo della donna e della famiglia nella società, l'importanza della cultura in una nazione che registra pochi investimenti per tale realtà ma anche del talento dei giovani, quest'ultimo non sempre valorizzato ma, anzi, spesso soffocato o proprio annientato dalla crisi economica che stiamo vivendo e soprattutto da una vera crisi di valori che rischia di attanagliarci nella morsa di una tediante quotidianità povera di stimoli; il tutto, arricchito da una cornice di opere d'arte e dall'amore per la città di Napoli che grida alle istituzioni locali di non essere mai dimenticata. Questo è molto altro ha caratterizzato la prima tappa del Salotto PRIMAVERA ARTE, fortemente voluto e promosso dall'artista Ilva Primavera, da decenni impegnata nel sociale con tante iniziative organizzate per tutelare l'ambiente urbano e i diritti della cittadinanza, con un occhio di riguardo ai giovani.

DOVE - La kermesse si è svolta sabato sera 25 maggio 2013 alla Libreria Loffredo del Vomero, ubicata in Via Kerbaker, a Napoli, alla presenza di un pubblico numeroso ed entusiasta per la serata. Relatori dell'incontro son stati l'architetto Giovanna Farina (Associazione ADA NAPOLI), intervenuta affrontando la delicata tematica delle problematiche dell'arredo urbano partenopeo e sottolineando quanto sia prezioso il patrimonio storico e artistico locale, poi la psicologa e psicoterapeuta Barbara Marrone, che nel suo discorso ha evidenziato le mille difficoltà riscontrate nella nostra società alle donne particolarmente nel ruolo di madre, infine i giornalisti Emilia Sensale e Antonino Fiorino, impegnati nel ribadire gli ostacoli dei giovani del 21esimo secolo nel trovare una posizione professionale e sociale serena e soddisfacente dopo tanti sacrifici, lontano dall'incubo della disoccupazione, acclamando eventi di natura culturale destinati ad arricchire il nostro universo sociale (i due giornalisti per l'occasione hanno anche registrato un nuovo appuntamento della loro rubrica video 'Non c'è Sensale senza Fiorino' disponibile sul canale Youtube.com/emiliantonino,ndr).

COME - Ilva Primavera durante il dibattito ha allietato i presenti con la sua voce cantando alcuni dei quattordici brani del suo ultimo CD 'Canto l'amore per Napoli', accompagnata al piano da Angelo Mosca, che ha curato la direzione musicale del medesimo album, con interventi musicali, letterari e d'attualità a cura di Roberto Rossini, dei poeti Ciro De Novellis, Vincenzo Messina e Rosaria Cerino, e di Roberto Della Ragione, quest'ultimo intervenuto per ribadire l'importanza del contrastare il fenomeno del precariato. Alcuni artisti hanno allestito una piccola mostra con loro opere a margine della cerimonia, tra i quali, per citarne alcuni, Giuseppe Tuzzi, Enza Voglio, Filomena Cacciapuoti, Paolo Neri, Adriana Mallano, Sara Viscione, Fabiana Marasca, Anna Maria Forte. "Chi è sensibile all'arte - esordisce il maestro Angelo Mosca ai microfoni dei giornalisti Sensale e Fiorino - non può non esserlo anche per quelle problematiche sociali che riguardano il momento attuale di un intero paese e, più in particolare, di una città come Napoli, dove manca spesso la continuità di un processo di risanamento registri ben presto esito. Iniziative come quelle promosse da Ilva - conclude - hanno tutte le carte in regola per trasmettere messaggi importanti quali la passione per la cultura e l'appartenenza alla nostra terra e mirano a confermarsi nel progresso di tutta la società".

PERCHÉ - Ilva Primavera è entusiasta dell'esito del suo Salotto, in attesa di nuovi sviluppi per le prossime tappe che toccheranno ancora il territorio campano, ma nel frattempo continuerà ad impegnarsi per la sua Napoli, "spesso trascurata e proprio abbandonata dalle istituzioni - spiega nell'intervista rilasciata per la rubrica 'Non c'è Sensale senza Fiorino' - quando, invece, si potrebbe tranquillamente incrementare l'economia e il benessere sfruttando la sola componente di attrazione turistica, Napoli potrebbe vivere di solo turismo per le tante risorse che ha, poiché i tanti contesti vivibili in città devono essere intesi non solo come dei semplici monumenti da visitare, quanto piuttosto come delle vere e proprie potenzialità da salvaguardare e rilanciare in continuazione. Per far questo è importante l'entusiasmo, figlio della volontà dell'amore, come dimostrato anche dal successo di questo Salotto, possibile tramite la presenza di tante persone, per la loro stessa partecipazione emotiva e per il forte interesse all'aspetto letterario ma soprattutto nei confronti di tematiche attuali e prioritarie quali la rivalutazione del territorio, la cultura e il talento delle nuove generazioni".

Emilia Sensale e Antonino Fiorino

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