Anche la quinta tappa di “degusto - O' mast re chef” ottiene successo

Proseguono i successi per l'innovativo concorso che ha come finalità il “Buon Gusto”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Si è svolta, presso il ristorante Donnanna, la quinta tappa del torneo culinario per cuochi non professionisti "degusto - O' mast re chef" che, come per tutte le rimanenti 26 giornate di gara programmate per i successivi martedì e sabato delle prossime settimane, avrà come location per l'esibizione degli appassionati chef, questo bellissimo ristorante di Posillipo, che a picco sul mare dall'omonima strada raggiunge le sale e la spiaggia da cui si può godere a 360 gradi lo stupendo, intero ed affascinante panorama del golfo di Napoli.

Lucio Starace, titolare insieme alla sorella Clara della "Breakpoint" nota agenzia studi pubblicità ed eventi, ha ideato questa singolare gara tra personaggi che nella loro vita svolgono una professione che nulla ha a che vedere con l'enogastronomia ed il risultato di consensi attraverso la partecipazione di tanti noti personaggi in veste di chef e tanti loro sostenitori che partecipano alle speciali cene in programma è stato l'immediato riscontro di positività per una manifestazione originale ed allo stesso tempo interessante. A supportare le serate, che programmate inizialmente nel numero di 15 sono state aumentate a 32 per le tante richieste di partecipazione alle quali si è però dovuto pur dare un fermo, sono intervenuti oltre Sire Ricevimenti d'Autore srl con una delle sue strutture ristorative, anche il maestro di fotografia Michele De Vecchio titolare di SpazioTangram, noto per essere artefice di coinvolgimento di un pubblico che ama serate particolari.

Un preciso regolamento prevede che lo staff di cucina del ristorante Donnanna fornisca una serie di ingredienti con i quali gli aspiranti chef compongono poi un menù di 3 portate da essi ideate (antipasto, primo e dolce). Solo per la portata del secondo, uguale per ambedue gli chef, è data precisa indicazione del piatto da realizzare in modo da poter valutare le capacità di interpretazione

I dilettanti chef, nel corso delle loro elaborazioni dei piatti in cucina e poi nella presentazione in sala vengono presentati e condotti al microfono dal presentatore della serata Bruno Sganga e danno prova delle proprie capacità comunicative all'organizzazione ed al pubblico che comunque ha la possibilità di guardare tutti i procedimenti poiché la cucina è a vista.

Nel contempo, lo staff del ristorante Donnanna, segue ogni singola fase di lavoro degli chef ospiti dei loro ambienti supportandoli in fase di preparazione ed allestimento piatti.

In ogni serata del simpatico concorso, il pubblico partecipante degusta il menù proposto dai partecipanti alla gara, cucinato però dagli chef del ristorante Donnanna, i piatti preparati invece dai provetti chef improvvisati vengono degustati solo ed esclusivamente dalla giuria tecnica (in base anche ai requisiti di legge che occorre mantenere nella tutela di tutti).

All'uscita in sala il pubblico, intervenuto alla kermesse, valuta l'aspetto dei piatti e la capacità comunicativa degli chef. I due aspetti precedentemente indicati ed il gusto sono giudicati anche da una giuria tecnica composta da 3 persone selezionate tra operatori del settore enogastronomico, giornalisti e appassionati del settore. Una scheda di valutazione, fornita in modo diverso al pubblico, per esprimere un punteggio che va da 1 a 4 ed alla giuria che, per diverso peso specifico valuta da 10 a 40, offre a termine della gara, che anche se amichevole assume sempre uno spirito competitivo, una somma dei voti che determinano lo chef che ha ottenuto il maggiore punteggio e permette al vincitore di passare di diritto alla fase successiva. In caso di pareggio la gara viene completata invitando gli chef a riconoscere sapori "misteriosi".

Con la logica del cartellone calcistico o tennis l'intero percorso offrirà trenta gare più la finale, in pratica con l'eliminazione diretta si avranno i sedicesimi, ottavi, quarti, semifinale e finale. Lucio Starace ci dice:"la finale, se ci riusciamo, è nostro intendimento realizzarla nel Country relais-ristorante "Valle dell'Aquila" che è un'altra struttura del gruppo Sire con sede nel basso Lazio, nella val di Comino, vicino al Parco nazione dell'Abruzzo, impegnandoci per vivere al meglio un'intera giornata in un posto tanto singolare per la sua bellezza ed estensione nel verde. Il nostro format per questo è basato sul meglio di Master Chef ed il meglio di Chef per un giorno de "la 7" con la differenza che gli chef sono conosciuti come Fabio Ometo chef del Donnanna che dopo aver frequentato l'Ipssar di Vico Equense nel 1990 ha iniziato la sua brillante attività". Ometo che da circa un anno è lo chef executive del ristorante di via Posillipo 16 ed è anche, attualmente, docente tecnico-pratico presso lo stesso istituto che gli ha dato gli insegnamenti di grande professionista. Alla domanda quale piatto predilige consigliare ai clienti - Fabio Ometo - decisamente ha risposto:"provenendo dalla penisola sorrentina certamente il pesce, gli agrumi, i pomodorini del piennolo ed altre bontà che questo territorio offre, sono decisamente la base per la conquista dei palati più raffinati ed esigenti ed il mio mi porta sempre più a ricercare successi accontentando queste persone con il mio impegno ed espressione di professionalità che grazie a Dio sempre più assommo nel mio curriculum". Tra i due Chef dilettanti in gara, Eliana De Marco e Marco Tramontano ha vinto quest'ultimo che si aggiunge ai due maschi ed alle due donne vincitori delle precedenti tappe.

A determinare questo vincitore sono stati i voti della giuria popolare che hanno prevalso su quelli espressi dalla giuria tecnica composta da: Nando Fusco importantissimo urologo, di fama mondiale, che lavora sul rapporto tra alimentazione e malattie cardiovascolari, Claude Costella direttore di tutti gli Mgallery -memorable hotels by Accor d'Italia ed il giornalista enogastronomo Giuseppe De Girolamo, Prefetto per la Campania dell'Accademia Italiana di Gastronomia Storica. Occorre comunque dire che, per non essere professionisti chef, i partecipanti a queste esibizioni sono veramente validi artisti dei fornelli ed anche se a livello dilettantistico, hanno proposto deliziose pietanze sia nell'aspetto di presentazione, sia in quello visivo, sia il quello olfattivo completato da quello degustativo. Qualche imperfezione certamente non mancava, ma di errori a volte ne fanno anche i grandi professionisti e stellati, per cui a tutti i partecipanti all'idea proposta dalla "Breakpoint" va il grande merito dapprima dell'essersi esposti ad un pubblico giudizio, poi dell'essersi impegnati ad un confronto diretto e poi ancora per aver dimostrato che in vita si possono avere più capacità espressive del proprio saper fare ed anche farlo bene, dimostrando successo per la determinazione che ciascuno di loro si è imposta per mostrare il meglio di se stesso. Tutti gli incontri in programma sarà possibile rivederli nei 2 giorni successivi collegandosi alla pagina www.facebook.com/pages/Degusto-o-mast-re-chef/544533738923938 .

Josef Peppebar

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