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In 1000 stanotte contro la chiusura del Museo Madre

1.000 persone stanotte al Museo Madre per impedirne la chiusura. Gli Organizzatori: "Si comincia con il bavaglio all'informazione, poi si chiudono i luoghi d' arte e di cultura"

Più di 1.000 persone - dichiarano gli organizzatori del comitato Save Madre l'ex assessore provinciale Francesco Emilio Borrelli, il consigliere comunale Emilio Di Marzio e quello provinciale Livio Falcone - hanno affollato stanotte il Museo di Arte Contemporanea Madre per impedirne la chiusura da parte della Regione". "Giovani, intellettuali, curiosi, artisti si sono ritrovati per dire no ad uno scempio culturale - continuano Borrelli, di Marzio e Falcone - ad uno "stupro"

artistico. Chiudere un museo come questo è uno sfregio alla città e all'arte non solo napoletana ma internazionale. Da tutto il mondo si stanno mobilitando intellettuali ed artisti spesso increduli alla notizia. Siamo molto preoccupati perché si comincia con il bavaglio alla stampa, poi si chiudono i musei e luoghi di cultura e infine si cominciano a bruciare i libri. Tutto ciò mentre veline,
velone e meteorine dopo la tv occupano le istituzioni". "Abbiamo inviato un appello - concludono - anche al Presidente della Repubblica. Non lasceremo nulla di intentato per questa battaglia di civiltà". All'iniziativa hanno partecipato anche l' ex consigliere provinciale Diego Belliazzi e l' ex vice Sindaco di Castellammare Nicola Corrado.

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