Martedì, 15 Giugno 2021
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Obiettivo Terra 2022, al via la 13a edizione del concorso dedicato alle Aree Protette d'Italia

Il contest è ideato da Fondazione UniVerde e Società Geografica Italiana Onlus con lo scopo di promuovere la diffusione di un modello di turismo ecosostenibile e responsabile. Cerimonia di premiazione a Roma il 22 aprile 2022, per la 52a Giornata Mondiale della Terra. In palio 1.000 euro e molti altri premi

Al via dal 5 giugno “Obiettivo Terra” 2022, la nuova edizione del concorso di fotografia geografico-ambientale promosso da Fondazione UniVerde e Società Geografica Italiana Onlus, dedicato alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio ambientale, del paesaggio, dei borghi, delle peculiarità e delle tradizioni enogastronomiche, agricole, artigianali, storico-culturali e sociali dei Parchi Nazionali, Regionali, Interregionali, delle Aree Marine Protette, delle Riserve Statali e Regionali. Obiettivo del contest è quello di promuovere la diffusione di un modello di turismo ecosostenibile e responsabile.

La cerimonia di premiazione del concorso si terrà il 22 aprile 2022 per celebrare la 52a Giornata Mondiale della Terra. “Obiettivo Terra” 2022 è promosso con la main partnership di Cobat, la grande piattaforma italiana dell’economia circolare, e con la digital partnership di Bluarancio.

Il contest. È aperto a tutti i cittadini, italiani e stranieri, residenti o domiciliati in Italia che abbiano compiuto i 18 anni di età entro il 3 marzo 2022. Dal 5 giugno 2021 (Giornata mondiale dell’ambiente) al 3 marzo 2022 (Giornata mondiale della fauna selvatica), i partecipanti al concorso possono inviare un’immagine scattata in un Parco Nazionale, Regionale, Interregionale, in un'Area Marina Protetta o in una Riserva, Statale o Regionale.

La partecipazione è totalmente gratuita, basterà registrarsi sul portale www.obiettivoterra.eu e caricare una fotografia a colori, secondo le caratteristiche tecniche previste dal regolamento del concorso. È ammessa la candidatura di una sola foto per partecipante.

Premio Mother Earth Day. Al vincitore di “Obiettivo Terra” 2022, oltre al primo premio di € 1.000 (euro mille) e all'onore di veder esposta al pubblico la gigantografia della propria foto in una delle piazze centrali di Roma, sarà donata una targa ricordo dai soggetti promotori e dedicata la copertina del volume “Obiettivo Terra 2022: l’Italia amata dagli italiani”.

Menzioni e Menzioni Speciali.

Oltre al primo premio saranno selezionate, tra le foto ammesse, le vincitrici delle Menzioni per ognuna delle seguenti categorie: Alberi e foreste (in collaborazione con Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri); Animali (in collaborazione con Federparchi); Area costiera (in collaborazione con Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera); Fiumi e laghi (in collaborazione con Federazione Italiana Canoa e Kayak); Paesaggio agricolo (in collaborazione con Fondazione Campagna Amica); Patrimonio geologico e geodiversità (in collaborazione con Società Italiana di Geologia Ambientale); Turismo sostenibile (in collaborazione con Touring Club Italiano).

Per l'edizione 2022 sono confermate le Menzioni speciali: Borghi (alla più bella foto di un borgo all’interno di un'Area Protetta italiana, in collaborazione con l’Associazione “I borghi più belli d’Italia”); Obiettivo Mare (alla migliore foto subacquea scattata in un'Area Marina Protetta, in collaborazione con Marevivo); Obiettivo Roma (alla più bella foto scattata nelle Aree Protette della Città Metropolitana di Roma Capitale); Parchi dal cielo (alla più bella foto scattata con un drone nelle Aree Protette, in collaborazione con Cobat. Premio conferito solo a chi è in possesso delle necessarie autorizzazioni e per fini di monitoraggio, tutela e conservazione della biodiversità).
                  
È infine previsto il Premio “Parco Inclusivo” 2022, in collaborazione con FIABA Onlus e Federparchi, all’Area Protetta che si sia maggiormente distinta, attraverso iniziative concrete, per favorire l'accessibilità e la fruibilità per le persone con disabilità e a ridotta mobilità.

Info sul contest anche sulla nuova versione del sito della Fondazione UniVerde www.fondazioneuniverde.it che celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente con il restyling del portale web: nuova veste grafica e nuova sezione notizie aggiornata e implementata, per offrire una navigazione più fluida e intuitiva e consentendo di accedere più facilmente alle informazioni disponibili su news, campagne, petizioni, attività e eventi.

Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde): “La ripartenza passa dalla tutela dell'ambiente, dalla valorizzazione dei nostri Parchi naturali e dalla promozione di un turismo sempre più sostenibile, diffuso e smart. È fondamentale che l’impegno per l’emergenza climatica sia concreto e costante, perché solo così si potrà giungere al vero cambiamento culturale di cui la nostra epoca ha bisogno come risposta alle nuove sfide di questo millennio e la pandemia ce lo insegna”.

Claudio Cerreti (Presidente Società Geografica Italiana): “La salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturalistico è uno scopo, ma soprattutto un mezzo. Uno scopo, ovviamente, perché non possiamo più permetterci di consumare l’ambiente sapendo fin troppo bene che non lo sappiamo rigenerare; e un mezzo, nel senso che incorporare sempre più, nei comportamenti quotidiani, la cura convinta del nostro ambiente di vita sollecita l’attenzione a una vera sostenibilità del nostro modo di vivere, produrre, consumare; sollecita una presa di coscienza che va al di là della sola tutela, verso la richiesta di opzioni politiche che modifichino alla radice la postura verso il non-umano; sollecita, infine, la consapevolezza di quanto sia ricca, diversa e insostituibile la realtà, oltre il modesto orizzonte di ciascuno di noi come individuo, e apre alla comprensione e al rispetto verso l’Altro, umano e non-umano”.

Giancarlo Morandi (Presidente Cobat): “La quasi totalità dell’umanità  si è finalmente resa conto, nonostante la pandemia in atto ancora da debellare, della necessità di mantenere abitabile la terra per gli esseri umani. Cobat anticipando i tempi ha compreso che non bastava più semplicemente ottimizzare i propri processi logistici ed industriali ma che bisognava affrontare i problemi con una filosofia più attenta all’uomo e alla sua cultura per risvegliarne la capacità di diventare attore consapevole di un nuovo sviluppo”.

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