ALLA LIBRERIA TREVES LA PRESENTAZIONE DI BORGO PROPIZIO (GUANDA)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

La scrittrice napoletana, d'adozione milanese, LOREDANA LIMONE torna a Napoli a presentare il suo romanzo BORGO PROPIZIO (GUANDA) nella storica Libreria TREVES di Piazza Plebiscito.

Con Elena Miranda, docente di Storia della Federico II, e il noto attore Lello Pirone.

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Quasi tutte le fiabe cominciano con C'era una volta, ma questa è diversa. Questa comincia al presente, con un insolito C'è una volta. Oggi. Perché è oggi che Belinda ha intenzione di ripartire e Borgo Propizio le sembra il luogo ideale per realizzare il suo sogno: abbandonare la carriera e aprire una latteria. Il paese è decaduto per colpa di una giunta sonnolenta e pare che addirit­tura vi aleggi un fantasma, come spesso le ricorda Cesare, suo pa­dre... Ma che importa! A eseguire i lavori nel negozio, un tempo bottega di ciabattino, è Ruggero, un volenteroso operaio che potrebbe co­struire cattedrali e grattacieli, se qualcuno glieli commis­sionasse. O essere poeta, se sapesse coniu­gare i verbi.

Le sue giornate sono piene di preoccupazioni: la con­vivenza con gli attempati geni­tori, lo smarrimento di una scatola contenente qualcosa di molto speciale per la lat­teria e il ritro­vamento di un misterioso anello, preziosissimo e molto molto antico, in una vecchia scarpa... Ma c'è anche una grande felicità, e cioè l'amore, sbocciato all'improvviso, per Mariolina, che è nata al borgo e lì temeva di morire zitella insieme con la sorella Ma­rietta, virtuosa dell'uncinetto. Un amore che ingenera una catena di pettegolezzi; infatti grazie alla ciar­liera El­vira, alla strabica Gemma e all'infelice Dora, nell'intero borgo non si parla d'altro.

Intanto Claudia, la mamma di Belinda, è in vacanza in un villaggio turistico dove la sabbia sembra talco e dove s'invaghisce del magnetico Romeo. Ecco perché Belinda e suo padre si affrettano a ordi­re un piano per farla tornare a casa, aiutati dalla sempreverde zia Letizia, una vedova molto sui ge­ne­ris e fan sfegatata di G.M., ovvero il Gran Musicante, come lo ha soprannominato.

Sarà proprio il titolo di una canzone del suo beniamino a dare il nome alla latteria e a trasformarla, per tutti, in un'irresistibile attrazione.

Un romanzo di compagnia, una commedia leggiadra, che porta il buonumore. Ma con tanta verità dentro per far amare la vita nelle sue cose più semplici, quasi a dire: «Osa essere te stesso e non sarà poi tanto dura».

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LOREDANA LIMONE (Napoli, 1961) ha pubblicato diversi libri gastronomici e per bambini. Ha ideato e conduce il laboratorio di scrittura creativa «Sapori letterari» di cui ha curato l'antologia omonima, con la prefazione di Allan Bay.

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