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Ischia ricorda il Premio Nobel José Saramago

Reading, mostre, tavole rotonde, seminari e spettacoli teatrali. Dal 3 al 25 giugno l'omaggio allo scrittore portoghese scomparso un anno fa. Calendario fitto di appuntamenti

Sarà l’incantevole isola d’Ischia ad ospitare, dal 3 al 25 giugno, una manifestazione a carattere internazionale in occasione del primo anniversario della scomparsa di José Saramago, grande scrittore portoghese, Premio Nobel per la Letteratura (ottenuto nel 1998).

L’uomo e lo scrittore: Saramago è stato in personaggio scomodo e considerato quasi “eretico” per la sua attività e le sue ideologia, ateo e comunista, in rotta con il governo del suo paese (si trasferirà infatti alla Canarie e lì rimarrà fino alla sua scomparsa, all’età di 87 anni), con una vita segnata per lungo tempo dalla povertà fino all’arrivo del Premio Nobel per la Letteratura del ’98. Pubblicò il suo primo romanzo nel 1947 (Terra del Peccato), ma i riconoscimenti per la sua grande arte arriveranno solo molti anni dopo con romanzi come "Una terra chiamata Alentejo" del 1980, "Memoriale del convento" del 1982 , "L'anno della morte di Ricardo Reis" del 1984 e con la "Storia dell'assedio di Lisbona" del 1989. Quello che però è ritenuto da pubblico e critica il capolavoro di una vita dedicata alla letteratura è senza dubbio “Cecità”, romanzo del 1995 in cui è espressa con grande forza e meravigliosa perfezione stilistica la sua critica più feroce al consumo sfrenato e senza tregua, alla società massificata dalla globalizzazione e all’intero sistema politico europeo. Nel 2009 lo scrittore portoghese venne alla ribalta delle cronache italiane per i suoi dissidi con la casa editrice Einaudi, che rifiutò di pubblicare "Il Quaderno", un libro ispirato ai racconti del suo blog-diario (ancora on line, per chi volesse leggere gli splendidi “post” lasciati dal grande poeta), perché contenente troppe critiche a Silvio Berlusconi. Celebrato in tutto il mondo, controverso, amato visceralmente oppure odiato con ferocia, Saramago ha scritto un capitolo indelebile della storia della letteratura mondiale.

La manifestazione: “Omaggio a José Saramago” è un evento organizzato dall’associazione culturale Officina Artètéka con la collaborazione dell’associazione Italia-Portogallo di Napoli, dell’ambasciata portoghese a Roma e il patrocinio di numerose istituzioni pubbliche e private. Si svolgerà ad Ischia dal 3 al 25 giugno, con un calendario fittissimo di appuntamenti interessanti che spazieranno da mostre a spettacoli in forma teatrale, da reading di poesia a proiezioni passando seminari e convegni. Per l’apertura, prevista il 3 alle ore 19.30, sarà portato in scena lo spettacolo teatrale «L’isola sconosciuta», ispirato all’omonimo racconto di Josè Saramago, a cura di Officina Artètéka, con la regia di Salvatore Ronga, direttore artistico del progetto. Seguirà il vernissage della mostra «Arcipelaghi possibili», installazioni d’arte contemporanea ispirate alle poesie del Premio Nobel, a cura dell’associazione Oblò, diretta dal maestro Gabriele Renzullo. Per la chiusura del 25 invece si terrà una tavola rotonda, coordinata dalla giornalista Paola Del Vecchio, su « Il mondo secondo Saramago: L’isola che siamo noi» alla quale parteciperà anche Violante Saramago, figlia dello scrittore. L’evento conclusivo sarà la performance «Cecità», laboratorio a cura del Progetto Teatro del liceo «Scotti-Einstein» di Ischia.

Il direttore scientifico, Gianfranco Marelli ha spiegato così, all'Ansa, l’idea di questa manifestazione «L’Omaggio a Saramago si inserisce in una serie di studi intitolati “Fra isole e sponde culturali del pensiero meridiano” che sono dedicati, per tre anni di seguito, ad altrettanti Premi Nobel della Letteratura. Nel 2012 sarà la volta di Orhan Pamuk e, a seguire, di Albert Camus» mentre Salvatore Ronga, architetto, scenografo e regista ischitano, ha commentato, in riferimento alla scelta della location: «l’ambientazione “insulare” di questo ciclo di manifestazioni rimanda al concetto di isola come ideale narrativo e immaginifico, centrale nell’opera poetica degli scrittori; e al ruolo-cardine che la Storia attribuisce all’isola d’Ischia e al golfo di Napoli, nel contesto più ampio delle millenarie relazioni culturali tra le sponde del Mediterraneo».

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