L'arte di Ennio Tomai e il jazz della New Orleans Jazz Society 65 a Palazzo Zapata

Straordinario evento a Palazzo Zapata in piazza Trieste e Trento dove giovedi 7 dicembre alle ore 17.30, la Fondazione”Circolo Artistico Politecnico” insieme con “Databenc”, presenterà dapprima l'inaugurazione della Mostra dedicata allo scultore Ennio Tomai, curata da Pasquale Del Cimmuto e poi dalle 19.30 un atteso concerto Jazz con i “New Orleans Jazz Society ’65”.

Parlando di Ennio Tomai, l'artista è considerato tra i maggiori del Novecento italiano, amico del Movimento Futurista, grande fotografo, inventore, studioso d’arte e di storia, fu pittore, attore e regista di fama mondiale dei primi film muti, che furono girati e prodotti proprio a Napoli. Alcune sue opere sono oggi esposte nel Museo Nazionale di Arte Moderna di Roma e nel Museo del Novecento in progress di Castel Sant’Elmo. La mostra espone le opere della collezione Mazzella, proponendo “attraverso un tema apparentemente leggero, una felice riflessione sulla natura ed in particolare sulla naturalità dell’arte.”

A proposito del concerto jazz, la band “New Orleans Jazz Society ’65” venne costituita nel 1965 da Gino Romano e da Franco Astarita, insieme ad altri appassionati del jazz delle origini. Dal 1970 è stata inattiva per un lungo periodo, riprendendo l’attività dal 2011, con una formazione ampiamente rinnovata ed articolata, sempre il linea con lo stile originario. Attualmente la NOJS’65 è composta da: Gino Romano (cornetta), Franco Astarita (trombone), Pasquale Posillipo (clarinetto), Lello Telesco (piano), Corrado Velonà (banjo), Maurizio Capuano (contrabbasso) e Gianni Scalella (batteria). Nel repertorio brani di Early Jazz, Jazz Classico e del New Orleans Revival e pezzi straordinari come Home, sweet home; St. James Infirmary; Aura Lee; Just a closer walk with Thee; We shall walk through the streets; Make me a pallet on the floor; Old rugged cross; Down by the riverside; Wabash blues; Tin Roof Blues; Lonesome road; Postman’s Lament; Nelly Gray; I can’t give you anything but love ; The Saints; Old Fashioned Love; Sheik of Araby; Bill Bailey; Careless Love; Back Porch; Whenever You’re lonesome; Ja-Da; Corrine Corrina. La NOJS ’65 aderisce all’ Associazione Hot Jazz Italia, che promuove la diffusione del Jazz Classico a livello nazionale, anche grazie a seminari ed a pubbliche esibizioni in contesti diversificati (Jazz e Poesia; Jazz e Cinema; Jazz e Letteratura; Jazz e Filosofia). Il concerto in programma alla Fondazione “Circolo Artistico Politecnico” partendo dalle origini del Jazz Classico percorrerà le tematiche musicali della New Orleans del quartiere di Storyville fino a giungere alla New York della storica industria musicale di Tin Pan Alley (vicolo della padella stagnata).

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