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Stefano Sollima

Stefano Sollima

Sul set di Gomorra. il regista: "La serie sarà diversa dal film"

Stefano Sollima in questi giorni in città. "Siamo stati molto attenti a non creare eroi negativi". Trenta settimane di riprese, produzione imponente elacune scene anche all'estero

Il regista Stefano Sollima (Romanzo Criminale la serie, Acab) sta girando l'attesissima serie Sky Gomorra, che sarà sugli schermi nel 2014. La fiction, prodotta da Cattleya insieme con Fandango e la tedesca Beta, sarà in onda prima su SkyCinema e poi su La7.
Trenta settimane di riprese, tra Napoli e dintorni (comprese Scampia e Secondigliano), con alcune giornate di set anche a Barcellona, Milano e Ferrara, la serie che ha fatto discutere sin dal momento in cui il progetto ha visto la luce. Il ciak è già stato dato da marzo, ma solo da qualche settimana il presidente dell'ottava municipalità Angelo Pisani ha dato il placet a girare scene anche a Scampia. L'iniziale contrarietà, legata al timore che la serie tv avesse potuto dare il colpo di grazia alla percezione mediatica del quartiere, appare superata.

“Una produzione imponente – spiega Andrea Scrosati della direzione Sky – con partner internazionali e con potenzialità per varcare i confini del mercato italiano". A chi fa notare se la serie Gomorra non rischi di creare eroi negativi, Scrosati replica: "No, è una parabola discendente, dove i protagonisti sono alla fine segnati da un destino di morte”. Riccardo Tozzi, presidente di Cattleya, insiste: "Questa è una serie ad altissimo livello cinematografico, che sono convinto non piacerà affatto agli esponenti di camorra". Domenico Procacci di Fandango, che aveva prodotto il film di Garrone, aggiunge: "Siamo stati molto attenti a non creare eroi negativi. I personaggi sono in questo caso di fantasia, ma più che verosimili".

Gomorra, oltre che Sollima, che ha anche un ruolo nella supervisione artistica, vede dietro la macchina da presa anche Francesca Comencini e Claudio Cupellini. Con la sceneggiatura affidata a Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi e allo stesso Sollima, la serie è sotto la direzione artistica di Roberto Saviano. Ma con il romanzo di Saviano ha poco a che fare, come spiega lo stesso Bises: "I tempi sono cambiati, è stata attualizzata, i personaggi sono di fantasia anche se reali. La realtà, non dimentichiamolo, supera sempre la fantasia”. Nulla a che vedere neanche con il film di Matteo Garrone, spiega Sollima: "L'ho amato molto, ma qui non ci sarà neanche un frammento che lo ricordi. Il romanzo di Saviano - continua - è un film talmente complesso di 700 pagine da cui era possibile fare altre 10 serie”.

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