Il 27 marzo le future prime ministre di Napoli incontrano l’onorevole Zan

Le future Prime Ministre di Napoli incontrano il relatore della legge contro l'omotransfobia, l’onorevole Alessandro Zan

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Il prossimo 27 marzo l'onorevole Alessandro Zan parlerà alle giovani ragazze di Prime Minister Napoli - Scuola di politica, gratuita e apartitica, per giovani donne tra i 14 e i 19 anni – per rimarcare il valore della sua proposta di legge in un paese che ancora registra quotidiani fenomeni di disparità e violenza. Già nella scorsa edizione le studentesse si sono dimostrate molto sensibili ai temi inerenti le discriminazioni per motivi legati al sesso, al genere e all’orientamento sessuale. Non è dunque una novità il precipuo interesse della Scuola nel dialogare con quegli esponenti che più di altri hanno segnato il dibattito nazionale relativo alla battaglia conto l’omolesbobitrans-fobia. Il DDL Zan, approvato alla Camera e prossimo alla votazione in Senato, apre infatti una nuova parentesi in materia di allargamento della sfera dei diritti civili del nostro paese. A seguito delle ultimissime notizie di cronaca, sembra esser sempre più urgente un intervento a tutela di tutte quelle soggettività esposte alla violenza contro la comunità LGBT+.

E’ per questi motivi che le studentesse ed il Deputato durante l’incontro discuteranno ed avranno modo di confrontarsi sul ruolo della leadership individuale e collettiva in quello che sarà il percorso politico e istituzionale per l'approvazione di quella che in più occasioni è stata definita una legge “di civiltà”. Ciò che dà il via all’esperienza di Prime Minister è un’insaziabile voglia di cambiamento. È difficile che nei luoghi canonici di formazione si discuta di politica. La formazione pratica e contenutistica sui temi più influenti dell’agenda politica nazionale devono trovare pertanto dei luoghi alternativi per essere discussi. Prime Minister cerca quindi di coprire questo vuoto formativo, costituendosi come uno spazio di formazione, emancipazione, riscatto e potenziamento di giovani donne: una scuola di leadership femminile e di politica intesa come arte di interpretare e guidare la società. La scuola napoletana - la cui seconda edizione è iniziata il 24 ottobre scorso - è nata per proporre un percorso itinerante alla scoperta di tutti quei territori che sebbene costituiscano il cuore pulsante della nostra regione, spesso cadono in quel dimenticatoio istituzionale condannando e obbligando la sua cittadinanza all’allontanamento e al disinteresse.

Prime Minister Napoli così coinvolge 25 studentesse provenienti da tutto il territorio campano le quali ritrovano nella scuola politica quel luogo di dialogo e di confronto che strenuamente avevano cercato. Le giovani donne di PM studiano e sviluppano diversi progetti di cittadinanza attiva su tematiche da loro proposte quali: sanità mentale, legalità, identità culturale e luoghi di incontro e crescita per i giovani. Un sabato pomeriggio al mese, da ottobre a luglio, le partecipanti sono state impegnate ad esprimere al meglio il proprio potenziale e a trovare le risorse per maturare un approccio consapevole nei confronti del proprio percorso personale, politico e professionale. Le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria ci hanno costrette ad adottare una nuova modalità digitale, sperimentazione che in sé ha fornito alle studentesse un esempio di digitalizzazione dei processi di partecipazione senza tuttavia cancellare la speranza di tornare, quanto, prima alla didattica in presenza: elemento distintivo delle nostre future edizioni.

Tante testimonial hanno contribuito e continuano a contribuire con la propria esperienza personale e professionale: Claudia Segre, presidente di Global Thinking Foundation, Maura Gancitano, scrittrice, filosofa e fondatrice di Edizioni Tlon, Michela Guerra, fondatrice di SpaghettiPolitics, Alessio Pascucci , Sindaco di Cerveteri e Federica Battafarano, Assessora alla Cultura di Cerveteri, Giusy Sica, fondatrice di Re-Generation Youth, Emiliana Mellone, fondatrice di Cleanap e Rosanna Laudanno, consigliera di Municipalità.

“Il sistema politico italiano ha ancora una volta perso l’occasione di dare uno nuovo sguardo, più profondo e più inclusivo, alla politica. Le donne sono ancora una presenza rara in politica che riflette un grande dislivello espresso in più settori della vita pubblica in materia di parità di genere: poche donne e lontane da ruoli di vertice. Il divario - che porta l’Italia nel 2020 al 76esimo posto della classifica sulle disparità di genere - tiene le donne in disparte, fuori dagli spazi del potere vedendo reprimere le loro potenzialità.” - dichiara Angela Laurenza, ingegnera, attivista civica, co-fondatrice della Scuola e coordinatrice di Prime Minister Napoli - “Prime Minister si propone come uno strumento volto al superamento di queste contraddizioni, con lo scopo di dare spazio a tutte quelle giovani donne che si occuperanno di restituirci un paese più giusto ed eguale. Non vogliamo necessariamente creare candidate, ma giovani donne capaci di leggere la realtà e di ri-pensarla”.

La scuola nata da Movimenta e Farm Cultural Park e dalle co-fondatrici di Prime Minister Angela Laurenza, Florinda Saieva, Eva Vittoria Cammerino e Denise Di Dio coinvolge circa 500 ragazze, in diverse città d’Italia come Favara, Roma, Rieti, Matera, Bari. L'edizione partenopea, al suo secondo anno, conta nella collaborazione degli Scostumat* e di un team di volontarie e volontari campano che condivide i valori e la missione della scuola a cui partecipano anche ex-studentesse. A sostenere la scuola fin dalla sua prima edizione, la Global Thinking Foundation la cui presidente Claudia Segre parteciperà alla presentazione finale dei progetti durante la graduation di luglio. www.primeminister.it instagram @_primeminister primeministernapoli@gmail.com 3889237661

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