Le “Conversazioni sulla Fotografia” ospita Fiorito, Braucci, De Lillo e Turetta

Venerdì 29 aprile alle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano tornano Le Conversazioni sulla Fotografia. Dopo i primi due incontri, dedicati al Fotogiornalismo nell’era dei social-network e a Fotografia e Arte, che hanno registrato il tutto esaurito, il terzo, è dedicato a Cinema e Fotografia. Fotografi di scena, registi, scrittori e sceneggiatori si confronteranno sulle implicazioni della Fotografia nel Cinema, sulle potenzialità del linguaggio fotografico rispetto a quello cinematografico e sull’intreccio tra le due forme d’arte, rispondendo a quesiti, curiosità e dubbi del pubblico presente in sala.

Venerdì, alle ore 17.30, alle Gallerie d’Italia si confronteranno Gianni Fiorito (fotografo di scena), Angelo Turetta (fotografo di scena), Antonietta De Lillo (regista) e Maurizio Braucci(scrittore e sceneggiatore). Le Conversazioni sulla fotografia nascono dall’esigenza di maggiore educazione visiva, una richiesta che arriva da tutti quelli che, ogni giorno, si avvicinano sempre più alla fotografia e alle sue effettive potenzialità.

Gianni Fiorito

Nato nel 1959 a Napoli, dove vive e lavora, dal 1980 svolge l’attività di fotogiornalista con particolare attenzione alla complessa realtà napoletana, documentando, tra l’altro, il fenomeno camorristico e l’illegalità diffusa, la realtà sociale e urbanistica delle periferie, la dismissione della città contemporanea e la trasformazione del paesaggio urbano. Negli anni ’80 collabora con il gruppo teatrale “Falso Movimento” diretto da Mario Martone; fonda e partecipa all’associazione di artisti “Idra Duarte”. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, inizia una collaborazione continuativa con La Repubblica e in seguito con Il Corriere della sera; realizza reportage dall’Italia e dall’estero per le maggiori testate nazionali. Dal 1997 collabora a indagini e studi dell’Università di Napoli “Federico II”. Ha insegnato, presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli “Tecniche di ripresa della fotografia di spettacolo”. Dal 1999 recuperando l’antica passione si dedica sempre di più all’attività di fotografo di scena cinematografico. Si segnalano in questo campo i lavori fatti per Appassionate di Tonino De Bernardi (1999); L’uomo in più di Paolo Sorrentino (2000); Lettere al Vento di Edmond Budina (2001); Lettere dal Sahara di Vittorio De Seta (2003); Fuoco su di me di Lamberto Lambertini (2004); Mare buio di Roberta Torre (2005);Capri di Enrico Oldoini (2005); Il Divo di P. Sorrentino (2007); Capri II di Andrea Barzini e Giorgio Molteni (2007); Il seme della discordia di Pappi Corsicato (2008); L’amore buio di Antonio Capuano (2009); Gorbaciof di Stefano Incerti (2009); Passione di John Turturro (2009); Benvenuti al sud di Luca Miniero (2009); Armandino e il Madre di Valeria Golino (2010); Il gioiellino di Andrea Molaioli (2010); This must be the place di P. Sorrentino (2010); La kriptonite nella borsa di Ivan Cotroneo (2011); Benvenuti al Nord di L. Miniero (2011); Caruso, la voce dell’amore di Stefano Reale (2011); Il caso Enzo Tortora di Ricky Tognazzi (2012); Il principe abusivo di Alessandro Siani (2012); La grande bellezza di P. Sorrentino (2012); Un boss in salotto di L. Miniero (2013); La giovinezza di P. Sorrentino (2014); Un bacio di I. Cotroneo /2015); The young Pope di P. Sorrentino (2015/16).

Angelo Turetta

Diplomato all'Accademia di Belle Arti, inizia fotografando l'avanguardia teatrale negli anni '70 - '80. Dal 1982 lavora con l'Agenzia Contrasto come ritrattista e reporter, seguendo in prevalenza temi sociali e di attualità nazionali (con particolare attenzione alla città di Roma) e internazionali. Nel '94 inizia un viaggio, terminato dopo un anno e mezzo, nelle terre della camorra. Lavora dal '93 al progetto di un ampio reportage sul cinema italiano, Insegna fotogiornalismo all'Istituto Europeo di Design. Collabora, tramite Contrasto, con periodici italiani e stranieri e come fotografo di scena nel cinema. Nel 2001 ha vinto il 1° premio al World Press Photo (art section) e varie volte il CliCiak per il suo lavoro sul cinema.

Antonietta De Lillo

Nata a Napoli il 6 marzo 1960, si laurea in discipline delle Arti e dello Spettacolo presso il DAMS di Bologna e inizia la sua carriera professionale come fotoreporter per diversi quotidiani e settimanali. Nel 1985 dirige insieme a Giorgio Magliulo il suo primo lungometraggio Una casa in bilico, vincitore del Nastro d’Argento quale migliore opera prima. Del 1990 è il suo secondo film Matilda, sempre realizzato in collaborazione con Giorgio Magliulo. Tra il 1992 e il 1999 firma numerosi documentari e videoritratti tra i quali: Angelo Novi fotografo di scena, La notte americana del dr. Lucio Fulci, Ogni sedia ha il suo rumore, Promessi Sposi, selezionati e premiati in diversi festival internazionali. Nel 1995 dirige Racconti di Vittoria, Premio Fedic e Premio del Sindacato Critici Cinematografici alla 52° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 1997 Maruzzella, episodio del film collettivo I Vesuviani, e nel 2001 Non è giusto, presentato al 54° Festival del Cinema di Locarno. Nel 2004 dirige Il Resto di Niente, evento speciale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e vincitore di numerosi premi e riconoscimenti tra cui tre candidature ai David di Donatello, il Premio Flaiano come migliore sceneggiatura e cinque candidature ai Nastri d’Argento. Nel 2007 fonda Marechiarofilm, società di produzione e distribuzione con cui prosegue idealmente l’esperienza maturata prima con Angio Film, poi con Megaris, e con cui nel 2011 realizza, in qualità di ideatore e curatore del progetto, il primo film partecipato in Italia Il Pranzo di Natale. Nel 2013 realizza il videoritratto La pazza della porta accanto presentato al 31° Torino Film Festival e nel 2014 il film documentario Let’s gopresentato al 32° Torino Film Festival. Nel 2015 presenta al 33° Torino Film Festival il secondo film partecipato Oggi insieme domani anche, in occasione del quale le viene assegnato il Nastro d’Argento speciale 2016 per il suo percorso nel cinema del reale.

Maurizio Braucci

Nato a Napoli nel 1966, scrittore e sceneggiatore, pubblica nel 1999 il romanzo Il mare guasto (tradotto in Francia dalle Ed. Métailié), nel 2004 i racconti Una barca di uomini perfetti, entrambi per le Edizioni E/O, nel 2010 il romanzo Per sé e per gli altri per Mondadori. È coautore di sceneggiature di film diretti da Matteo Garrone, Abel Ferrara, Leonardo Di Costanzo, Francesco Munzi, Pietro Marcello e altri. Come drammaturgo ha collaborato con i registi teatrali Marco Martinelli e Armando Punzo. È direttore artistico del progetto di teatro e pedagogia Arrevuoto. Promuove progetti sociali con gli adolescenti e le fasce marginali. Nel 2008 è stato nominato “Operatore sociale onorario della Regione Campania”.

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