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Domenica, 29 Gennaio 2023
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Exit Strategy, nove giovani artisti napoletani in otto cinema e teatri chiusi della città

Dal 20 febbraio al 21 marzo 2021, una mostra diffusa visibile h24 a cura di Lucas Memmola con il coordinamento di Matteo Mirra. Una forma di risposta al momento delicato e critico delle arti e della società

Nove giovani artisti napoletani in otto cinema e teatri chiusi della citta?. Una forma di risposta al momento delicato e critico delle arti e della societa?. Una operazione su larga scala per proporre un dialogo tra la citta? e la sua piu? recente generazione di artisti.

Dal 20 febbraio al 21 marzo 2021 otto cinema e teatri napoletani presentano nei loro spazi esterni un progetto corale realizzato da nove tra i piu? giovani e promettenti esponenti della scena artistica napoletana, in un progetto a cura di uno di loro, Lucas Memmola con il coordinamento di Matteo Mirra.

Il risultato e? una costellazione di opere visive che, con coerenza, attraversera? la citta? nei suoi differenti rioni e le sue diverse altezze, per proporre un dialogo sul presente di questo momento complesso tra pandemia e crisi d’identita? di una civilta?, utilizzando le facciate di spazi culturali ancora chiusi. Una azione profondamente contemporanea di rielaborazione di luoghi e di significati per realizzare una mostra fruibile h24 che vada incontro al pubblico in uno dei luoghi ancora attraversabili senza limitazioni: la strada.

«La lunga stagione della pandemia – spiega l’artista-curatore – ha allontanato le persone dai propri amici, spesso dal lavoro e anche dalla produzione culturale che, forse, in un momento come questo, avrebbe potuto aiutarci ad interpretare un presente di inedita complessita?. Le opere d’arte, infatti, sono una coscienza collettiva da interrogare e con cui dialogare costantemente».

Per questo nasce il progetto Exit Strategy: per fare in modo che le restrizioni che ancora impongono l’impraticabilita? di certi luoghi vitali per la cultura, non fermino la produzione e lo scambio delle idee e delle visioni. «E se alcuni spazi sono proibiti – prosegue Memmola – forse e? necessario inventarne degli altri o, meglio ancora, rielaborarne alcuni esistenti. Le vetrine dei locali chiusi, infatti, sono di per se? luoghi espositivi, superfici pensate per comunicare». Ed e? li? che le opere pittoriche, fotografiche e video saranno esposte.

Precipitare l’arte nella strada, nella realta? del quotidiano, come esperienza inattesa, e? qualcosa di estremamente contemporaneo, gia? nella ricerca dei piu? grandi artisti del XXI secolo. Stavolta l’obiettivo che vede insieme giovani artisti visivi e sale per lo spettacolo e? duplice. Da una parte si vuole dare l’occasione agli artisti che in questo anno hanno lavorato e condotto le proprie ricerche senza sosta - spesso affrontando i difficili temi attuali - di ricostituire il dialogo naturale con il pubblico a cui le loro opere sono primariamente rivolte. Dall’altra si intende dare un segnale del fatto che, anche se limitato dalle leggi speciali imposte dalla circostanza storica, chi produce cultura non e? scomparso dalle citta? e dalle comunita? e continua con energia e vitalita? a creare immaginari, porre domande, proporre strategie di uscita dalla crisi.

La mostra/progetto nasce da un periodo di confronto tra gli artisti che hanno deciso di indagare attraverso diverse declinazioni cio? che e? emerso nell’ultimo anno nella percezione e nella sensibilita? delle persone e di loro stessi. «Abbiamo scelto di indagare assieme vari aspetti di questo anno di pandemia, - conclude il curatore - la minaccia, la reclusione, il tempo sospeso, ma anche la voglia di ribellione alla passivita?». Tutte le opere montate nelle vetrine delle sale che hanno aderito all’iniziativa e l’hanno organizzata vanno a creare una grande mostra collettiva, diffusa su tutto il territorio della citta?.

La mostra sara? visitabile h24 e senza restrizioni – a prescindere dalla possibilita? che la regione possa registrare cambi di colore - grazie ad un’idea di format che cerca di interpretare con intelligenza le condizioni attuali.

Gli Artisti e le Sale

Lucas Memmola (Bari, 1994) - Cinema Arcobaleno – via Consalvo Carelli, 13

Dafne y Selene (Napoli, 1993) - Teatro Augusteo – piazzetta Duca d’Aosta, 263

Serena Petricelli (Napoli, 1989) - Teatro Diana – via Luca Giordano, 64

Gabriella Siciliano (Napoli, 1990) - Cinema Filangieri – via Gaetano Filangieri, 43

Collettivo DAMP e Carmela De Falco (Avellino, 1994) - Cinema Plaza - via Michele Kerbaker, 85 

Clarissa Baldassarri (Civitanova Marche, 1994)  - Teatro Sannazzaro – via Chiaia, 157

Mary Baldassarre (Avellino, 1993) - Teatro Toto? – via Frediano Cavara, 12

Andrea Bolognino (Napoli, 1991) - Cinema Vittoria – via Maurizio De Vitto Piscicelli, 8/12

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