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Gomorra, Dagospia: "Senza Salvatore Conte è tutto finito"

"Hanno fatto morire uno dei personaggi più interessanti della storia della televisione", scrive Giancarlo Dotto

La prematura dipartita del personaggio di Salvatore Conte in Gomorra, ha creato malumori e sgomento tra i fans della serie. La scelta discutibile di produttori e sceneggiatori non è piaciuta neppure ad uno dei decani dei gironalisti, Giancarlo Dotto, che ha scritto su Dagospia: "Per me “Gomorra” finisce qua. Mi rifiuto. Solo dei cretini patentati possono inventare un personaggio di quella dismisura, l’unica cosa buona e santa di questa fintissima fiction, il boss pelle e ossa, anoressico e mistico, tenuto in piedi, di più, miracolato dal suo medesimo, ben di là dell’attore (Marco Palvetti, così si chiama), che solo fumando una sigaretta finta sul balcone di casa è già una spanna, ma direi due, sopra tutti, e farlo morire per mano di un coglione qualunque con un rasoio da barbiere. S’inventano uno dei personaggi più interessanti della storia della televisione, lo svezzano, ne fanno una bozza di capolavoro e, quando già pensi di non poterne fare a meno e vuoi sapere tutto di lui, zac, un taglio alla gola, lo fanno sparire, i masochisti del mio cefalo. Lo fanno fuori, come un bottone superfluo, al fondo di una meravigliosa sequenza di flagellanti in processione, dove lui, Salvatore, incappucciato, è uno di quelli che canta la Regina Madre e si percuote a sangue, anche perché sa di dover morire per colpa di un idiota che l’ha scritto sul copione".

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