Cineturismo a Procida: un'idea vincente

Cala il sipario sul Viaggio sull'isola del Postino, un progetto innovativo che ha presentato ai turisti un altro lato delle tradizioni e delle storie di Procida

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

  Il premio “Location d’a…mare” ai film “Passione” e “Benvenuti al Sud”, il concerto di Mimmo Maglionico e M’Barca Ben Taleb e la cerimonia di inaugurazione della prima segnaletica turistica in Campania evocativa dei film girati a Procida hanno chiuso l’ottava edizione del progetto “Viaggio sull’isola del Postino” promosso dall’assessorato al turismo del Comune di Procida e dall’assessorato regionale al turismo della Campania. 21 giorni di proiezioni, incontri, concerti, spettacoli teatrali, premiazioni hanno consacrato Procida a regina del turismo autunnale nel golfo di Napoli. Un “Viaggio” che ha avuto il suo cuore pulsante nei movie-tour, le visite guidate mattutine “set by set” alla scoperta di Procida attraverso le location, le storie, i paesaggi che sono stati immortalati da famosi cineasti del cinema mondiale. L’isola in questo lungo mese di ottobre ricco di eventi si è riappropriata della sua reale dimensione e si è popolata nuovamente di turisti, soprattutto stranieri, che hanno optato soprattutto per la ricettività extra-alberghiera che meglio consente di immergersi umanamente e culturalmente nella vita dell’isola.  Eventi e spettacoli che hanno ampliato e qualificato anche l’offerta turistica di località limitrofi: numerosi, infatti, sono stati i turisti provenienti da Ischia, Pozzuoli, Caserta, Napoli, ma anche da Roma ed altre località ben collegate con il capoluogo campano, che hanno seguito il lungo ed articolato programma.  Turisti che si spostano sulla scia delle emozioni suscitate da un bel film visto sul piccolo e grande schermo, il cosiddetto “cineturismo”.  Che rosa resta al tirar delle somme della manifestazione “Viaggio sull’isola del Postino”, fortemente voluta dall’Assessore al turismo del Comune di Procida guidato da Fabrizio Borgogna ? Beh, tanto, decisamente tanto, molto più di quanto numeri e superficiali considerazioni possano lasciare intendere. Partiamo da un punto fermo, forse sfuggito ai più: per la prima volta l’isola di Procida è stata teatro di un evento durato di fatto un intero mese in un periodo di bassa stagione, ossia ad ottobre. Non era mai accaduto, e questo quantomeno testimonia la volontà di Fabrizio Borgogna di provare a lavorare nell’ottica di destagionalizzazione dei flussi, sempre auspicata nelle isole del Golfo di Napoli ma mai portata davvero a compimento. In un territorio come quello procidano che – peraltro – conserva un fascino particolare anche quando la calura estiva è soltanto un lontano ricordo. La kermesse non è servita soltanto ai turisti per scoprire le meraviglie e soprattutto le location cinematografiche di una straordinaria terra, ma anche agli stessi procidani per poter apprezzare con un occhio diverso e forse più attento la propria isola. Il cineturismo, insomma, come volano di promozione del territorio assolutamente all’avanguardia. Non a caso, nel corso della serata svoltasi al Procida Hall e dedicata alle premiazioni del concorso “Location d’.a…mare”, il presidente dell’Ischia Film Festival Michelangelo Messina ed il giornalista Federico Vacalebre hanno puntato la loro attenzione ed incentrato i loro interventi proprio su questo fenomeno. E così è emerso ad esempio che Brescello a distanza di mezzo secolo ed oltre è rimasto il paese di don Camillo e Peppone, così come Cong, un paesino dell’Irlanda in cui era stato girato “Un uomo tranquillo” di John Ford, ha conservato immutate – senza nemmeno cambiarne la denominazione – le location dove si sono girate le scene: pub, ristoranti, strade, tutto è rimasto immutato. E allora Procida, che è stato e rimane tuttora set cinematografico d’eccezione, non può riportare alla luce un patrimonio misteriosamente poco valorizzato se non addirittura caduto nell’oblio per troppo tempo. Ma il Viaggio sull’isola del Postino è stato caratterizzato anche da tanti eventi, tutti di qualità e finalmente – perché siamo davanti ad un caso raro – non sconnessi e senza logica ma anzi legati alla manifestazione. Spettacoli, concerti, mostre, proiezioni, movie-tour, tutto con un filo logico, senza la ricerca di effetti speciali ma riuscendo comunque a strappare l’interesse e il seguito di un pubblico tanto locale quanto di turisti, soprattutto stranieri (a dimostrazione che il cineturismo non ha confini). Lo stesso dicasi per le proiezioni cinematografiche. A riportare il sole sull’isola è stato, però, il “Napoli Arab Style” il concerto che ha unito due culture musicali, quella napoletana e quella africana, magistralmente interpretate da M’Barca Ben Taleb e Mimmo Maglionico. Due ore di spettacolo che hanno metaforicamente “incendiato” piazza Marina Grande, splendida location del film “Il Talento di Mr Ripley”. Un evento che ha permesso di conoscere anche le tradizioni gastronomiche locali proposte da rinomati ristoranti (La Meusa, La Grotta dei saraceni, Il Maestrale, La LOcanda del Postino, L'Agave, Bar Giorgio, Re Ferdinando), di degustare prodotti tipici come il raffinato Limoncello di Procida dell'Azienda Agricola Lubrano Lavadera e di provare il famoso profumo "Acqua di Limone" della ditta Regine's prodotto utilizzando esclusivamente limoni di Procida.  Lo straordinario “Viaggio sull’isola del Postino” con circa 42 eventi in 21 giorni è stato chiuso con l’appuntamento che forse maggiormente lo identifica: l’apposizione di totem informativi proprio nelle zone oggetto delle riprese più note dei film girati a Procida calcata negli ultimi 50 anni da cineasti ed attori quali: Luchino Visconti, Alberto Sordi, Alain Delon, Massimo Troisi, Sofia Loren, Matt Damon, Gwineth Paltrow. Un vademecum per i turisti ma soprattutto una testimonianza tangibile ed imperitura per la popolazione locale, affinché  difenda e non disperda un inestimabile patrimonio. www.incampania.com

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