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Ezio Greggio

Ezio Greggio

È lui o non è lui? Ma certo che è lui… Ezio Greggio in 3D!

Greggio promuove il suo Box Office in 3D “Non è il solito filmetto ‘zuppazuppazuppazum’, è un film di qualità”. E poi: “E’ più facile strappare una lacrima che una risata”

Puntualissimo come un orologio si presenta all’appuntamento con la giuria, sfila sul redcarpet concedendo volentieri autografi e foto a tutti, poi scortato dal padrone di casa, Claudio Gubitosi, entra nella Sala Truffaultaccolto dagli applausi e dal boato dei presenti. Il direttore del Giffoni Film Festival lo definisce un uomo a tre dimensioni “E’ un uomo, un artista e un collega” dice, riferendosi al festival che Ezio Greggio da anni dirige a Montecarlo, “ I grandi personaggi siete voi che animate Giffoni” ribatte l’attore, confermando quanto sia contento di essere ospite alla Cittadella del Cinema e di presentare qui il suo nuovo lavoro “Box Office è il mio sogno nel cassetto, ed è un grande omaggio al cinema”. Box Office è infatti il primo film italiano direttamente girato in 3D, ed è una parodia di tutti i blockbuster americani che hanno inondato il grande schermo negli ultimi anni, da Harry Potter al Gladiatore, dal Signore degli Anelli al Codice Da Vinci passando per 007, Zorro e Il Padrino.

“Realizzare un lungometraggio sfruttando questa tecnologia in itinere, è completamente diverso”, tiene a precisare Greggio quando parla della parodia, di cui regala un piccolo assaggio che provoca grasse risate. “La parodia può essere apprezzata da tutte le fasce d’età e può essere un buon cinema. La commedia non è seconda a nessuno, è il genere più amato da tutti e ha finanziato tanto cinema di qualità, quindi va rispettata al pari dei film d’autore” afferma il comico quando gli domandano se i suoi sono film panettoni, “Io adoro la commedia e la comicità, e credo che non si debba fare di tutta un’erba un fascio” e ha ricordato a tutti che ha imparato a fare la comicità dal grande maestro della parodia, Mel Brooks, “Box Office non è il solito filmetto ‘zuppazuppazuppazum’, è un film di qualità e di contenuti”puntualizza,“Abbiamo cercato di realizzare un film che prendesse in giro un certo tipo di cinema americano, e credo di aver fatto sempre della buona comicità”.


Proprio sul ruolo della comicità e sul nostro Paese, spende due parole in più “Oggi impera un umorismo involontario, basti sentire i discorsi di certi ministri e onorevoli che dicono talmente tante cazzate che noi comicinon riusciamo a starci appresso” e su queste parole riceve una vera ovazione da parte del pubblico del Giffoni Film Festival. “Credo che ci sia un’Italia migliore di chi ci rappresenta dall’alto, un’Italia che fa umorismo in maniera volontaria non involontaria come ora. Viva la comicità quando è voluta!” grida di cuore l’attore, che ci tiene a incoraggiare i giovani giurati a intraprendere la strada del cinema e del teatro, di cui riconosce e afferma l’importanza in quanto luogo di aggregazione e di crescita personale per eccellenza, “E’ un’esperienza meravigliosa” dice “Fate teatro! Provate a fare teatro!”. Esce di scena così Greggio, attorniato dal calore e dall’affetto del piccolo grande pubblico di Giffoni e dagli applausi della folla che fuori dalla Sala Truffault lo aspetta a braccia aperte.

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