Il Carnevale napoletano: una festa aristocraticamente popolare tra Via Toledo e Largo di Palazzo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Da sempre testimonianza viva e testimone naturale della storia, della vita sociale e civile, del costume e dell'arte a Napoli, Via Toledo fu definita da Stendhal come " la più popolosa e gaia dell'universo". Proprio da questo spettacolare palcoscenico e raffinato salotto, che ha continuato a dipanarsi nei secoli tra sontuose dimore nobiliari, prestigiosi esercizi commerciali, sommosse popolari, festeggiamenti ed ingressi trionfali, avrà inizio il nostro viaggio nel carnevale napoletano fino a raggiungere un altro strategico centro e spazio cerimoniale della città, Largo di Palazzo.

Vi racconteremo come il Carnevale napoletano da manifestazione prettamente popolare, la cui storia almeno sino alla fine del XVIII° secolo non fu ritenuta degna di essere ufficializzata tanto meno tramandata, si sia caratterizzato soprattutto in epoca vicereale e borbonica come festa di Stato tesa a ricomporre l'unità sociale, a ribadire il controllo del governo sulla plebe e a divenire strumento di promozione sociale, cui si contrapponeva l'anticarnevale della Chiesa con le sue processioni, la sua liturgia delle Quarantore e l'adorazione del Santissimo Sacramento, in un progressivo ed inevitabile impoverimento ed esaurimento della festa successivo proprio al crollo della monarchia borbonica.

Sabato 9 febbraio 2013

Appuntamento : Piazza Dante ore 10.15

Durata : 2 ore circa

Contributo organizzativo : 5 euro

Prenotazione obbligatoria

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