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Benvenuti al Nord

Benvenuti al Nord

"Benvenuti al Nord", un nuovo successo per Siani & Co.

Il sequel di "Benvenuti al Sud" presentato al Cinema Modernissimo. La pellicola, diretta dal regista partenopeo Luca Miniero, punta a bissare gli straordinari risultati ottenuti dal film precedente

È stato presentato questa mattina presso il Cinema Modernissimo di Napoli il film "Benvenuti al Nord", sequel del fortunato "Benvenuti al Sud" che nel 2010 ha sbancato i botteghini italiani, inccassando oltre 30 milioni di euro.

La pellicola diretta dal regista napoletano Luca Miniero, prodotta e distribuita da Medusa, sarà da oggi nelle sale cinematografiche di tutta Italia. Facile prevedere un nuovo successo di pubblico per questa "seconda puntata", che si presenta come ancor più esilarante della prima.

Mattatore assoluto del film è il napoletano Alessandro Siani, un artista che sembra davvero migliorare sempre di più film dopo film, candidandosi già adesso, nonostante la giovane età, a lasciare un segno importante nella grande tradizione di comici partenopei, sulla scia del grande Troisi e di Vincenzo Salemme.

Consolidato anche il resto del cast, formato da Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano e Salvatore Misticone, arricchito stavolta dalla partecipazione di Paolo Rossi e Katia Follesa.

Nel film non manca un grande omaggio alla napoletanità e a due monumenti della tradizione partenopea come Totò e Peppino De Filippo, quando alla stazione di Milano, Nando Paone e Giacomo Rizzo riprendono un pò la scena cult di "Totò, Peppino e la malafemmena", scendendo dal treno con una caffettiera napoletana formato gigante.

"Un confronto troppo sproporzionato con quella scena - dice Paone - ma per quanto mi riguarda, ho cercato di girarla con molta cautela ed umiltà, ma soprattutto consapevole del grande onore e privilegio di vivere un'emozione irripetibile".

Straordinaria anche la scena in cui Siani incontra in un circolo di leghisti, un mastino napoletano con indosso la maglia dell'Inter, accusandolo di essersi venduto "pe na' ciotola e' panettone".

Per la critica, così come per il pubblico, sarà inevitabile nel bene o nel male il confronto con "Benvenuti al Sud" : "Ogni film ha un suo percorso, - dice il regista Luca Miniero - ma il primo aveva bisogno di una seconda puntata come questa. Non sarà facile ripetere i successi della prima edizione, ma ricordo che allora, quando uscimmo nelle sale, nessuno si aspettava quei risultati così straordinari".

Miniero si sofferma poi sulle differenze tra il primo ed il secondo film: "Credo ci sia una maggior forza nei personaggi e una maggiore crescita nel complesso. La differenza principale, forse, è che mentre il settentrionale non vuole più andarsene dal Sud, il meridionale ci torna dopo essersene andato e fa di tutto per riuscirci".

Proprio per questo motivo qualcuno accusa Miniero di aver realizzato un film "troppo sbilanciato" in favore del Sud: "Noi cerchiamo solo di raccontare quello che vediamo. I napoletani lasciano casa per lavoro, ma il loro sogno è sempre quello di ritornarci prima o poi. Affrontiamo un tema enorme come quello dell'Unità d'Italia, ma lo facciamo con leggerezza, senza annoiare il pubblico".

 

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