Arte presepiale e spiritualità napoletana alla Chiesa del Gesù Vecchio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Di tradizione borghese, emblema del tempo che scorre e ricorre, da sempre il presepe napoletano ha incarnato una macchina mitico-rituale capace di rinnovare di volta in volta sulla scena non soltanto la sacra rappresentazione, ma anche la vita reale delle società del tempo fissandole in forme dinamicamente statiche ed estatiche.

Dalla semplice scarabattola in vetro con pochi personaggi, al lusso e all'abbondanza delle case reali, il presepe con i suoi simbolismi, in quanto sinonimo e sintesi di tradizione ed innovazione, ed espressione d'arte, ha trovato collocazione in musei, case private, chiese che ne hanno custodito e continuano tuttora a custodirne la tradizione.

È il caso del cosiddetto presepe di Don Placido nella Basilica del Gesù Vecchio. Attualmente posto nei locali attigui alla sacrestia, è visitabile soltanto nel periodo natalizio e si compone di pastori a grandezza naturale, rifacentisi alla scuola del Sammartino, realizzati dall'Ingaldi, dal Lionelli e dal Pappatino.

Strettamente connessa alla vicenda umana e religiosa del domenicano Don Placido Baccher è la stessa chiesa barocca del Gesù Vecchio, con opere tra gli altri del Solimena e del Fanzago, al cui interno, il giorno 11 di ogni mese, si ripete il pellegrinaggio dei devoti alla statua della Vergine Immacolata, la Madre celeste a cui manifestare le proprie ansie, le proprie pene, la gioia di rivederla ancora.

Appuntamento : Piazza San Domenico ore 10.15

SABATO 12 GENNAIO ORE 10.15

Contributo organizzativo: 5 euro

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

INFO E PRENOTAZIONI

Tel. 3478586475/3934684091

Email: locusisteinfo@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/locusistesob

Con il patrocinio del Comune di Napoli

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