Art Event al Cerillo: concerto jazz, mostre, installazione, videoproiezione & Dj set

Aperitivo al tramonto, Jazz Concert feat Umberto Muselli
Videoproiezione, Mostre & Installazioni & DJ SET.

Sono le 7 tappe del percorso dedicato all’arte a Parco Cerillo, previsto il 19 Luglio a partire dalle 19:30.

Momenti artistici di varia natura coesisteranno e si susseguiranno, in una festa prodotta dal Bar/co Cerillo per il Pozzuoli Jazz Festival, in uno spazio dinamico, incantevole, fresco e panoramico.
Un evento che si innesta perfettamente nell'azione di promozione culturale e valorizzazione di Parco Cerillo, sede della Biblioteca comunale – sperimentando un nuovo tipo di gestione: una cooperativa sociale di Tipo B che ha come compiti quello di prendersi cura dei 14.000 mq di aree verdi, del bar letterario, e garantire l’apertura del Parco e la sua manutenzione, ed al tempo stesso, portando avanti un'azione di reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

L’area in cui sarà fruibile il concerto, è un'area limitata, per cui è consigliata la prenotazione al: 328 6887374

APERITIVO DI BENVENUTO AL TRAMONTO: Nell’ Oasi del Parco Cerillo un aperitivo al tramonto diventa un’esperienza suggestiva. Immersi nel verde assisteremo ad un fresco calare del sole guardando il mare e all’ arrivar delle stelle si darà il via al PARTY CON E ARTI.

JAZZ CONCERT: Lorenzo Campese al piano, Aldo Capasso al contrabbasso e Dario Guidobaldi alla batteria comporranno il trio che ospiterà Umberto Muselli musicista di bravura di livello internazionale, famoso per originale poetica, la coinvolgente comunicativa e lo spiccato virtuosismo.

VIDEOPROIEZIONE: “Lo scopo del documentario è quello di interrogare il topos della luce in maniera transdisciplinare, data l’eterogeneità della sua natura e delle sue applicazioni, sensibilizzando l’opinione pubblica alle dinamiche relazionali che conesse s’instaurano nel palcoscenico dell’ordinaria routine. Nonostante la luce sia alla base della nostra vita e delle sue molteplici manifestazioni, la sua esistenza è data troppo spesso per scontata e come tali i fenomeni ad essa interconnessi. Eppure tutto il pensiero e le produzioni umane le appaiono ruotare indissolubilmente intorno: dalla religione alla fisica, passando per la filosofia e l’arte sino ad arrivare alle comuni mansioni giornaliere. Se dal punto di vista scientifico ed umanistico la luce ha stuzzicato l’ingegno dei più eruditi pensatori della storia, dalla tradizione biblica sino ad oggi senza soluzione di continuità, solo in epoca moderna si è potuto assistere alla massiva e capillare introduzione della luce artificiale nelle quinte della nostra vita. Instaurando un dialogo tra illustri pensatori, artisti ed esperti nel settore, si inscenerà un tentativo, da ciechi, di dipanare il buio:procedendo atentoni, anteponendo le mani ed invocando l’altruivisione, si cercherà di analizzare il linguaggio poliglotta della luce nel tentativo di carpire il filo conduttore della sua mutevole forma. Si esplorerà nello specifico il rapporto che instauriamo quotidianamente con la luce attraverso le esperienze di chi è preposto all’arduo compito da un lato di dipanare il buio e dall’altro di svelare ed evocare le bellezze che costituiscono il patrimonio dell’umanità: lighting designer,scrittori, architetti, fotografi e filosofi. Un viaggio tra le strade delle nostre città e icunicoli delle nostre emozioni, nell’incessante alternanza del giorno e della notte, solcando, inesausta, l’evoluzione delle nostre empiriche manifestazioni, trasuoni, battiti e di incroci di sguardi, prende forma e da essa trascende ciò che in gergo definiamo realtà. Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte». Fu sera, poi fu mattina: primo giorno. ( Gensi 1:5)”

MOSTRA & INSTALLAZIONE
Di Valentina Viggiano e Daniele Lancia

“Daniele Lancia è un architetto poliedrico che da 10 anni abbina alla professione tradizionale la sperimentazione nelle sue più varie sfaccettature. Dedito dall'inizio del suo percorso alla ricerca accademica, è esperto di progettazione parametrica e digital fabrication. La peculiarità del suo stile è la costruzione low-tech, resa possibile da un metodo di progettazione non usuale e molto avanzato.

Valentina Viggiano, cuore irrequieto e critico, affascinantemente bipartito tra dovere e vocazione, finchè quest'ultima ha preso il sopravvento attraverso anni di studio e lavoro, che affilano gli strumenti che utilizza per entrare nella carne delle nostre convinzioni e piantarvi un seme di poesia, dubbio, inquietudine estetica, costruito con graffi e polvere.

Daniele e Valentina, uniti da anni dalla passione per la capoeira, in occasione della data del 19 luglio del Pozzuoli Jazz Festival, decidono di fondere le loro creatività per dar vita ad un' opera che sia in perfetta armonia con con il suggestivo scenario del Parco Cerillo e che intrecci in maniera tangibile e del tutto originale i loro immaginari."


MOSTRA: di Mariateresa Mastrangelo “Turpemalcreata”
“- Nata il 12 novembre 1991
- Fin da bambina ho coltivato una forte passione per il disegno, che ho concretizzato studiando Fumetto e Colorazione Digitale alla Scuola Italiana di Comix.
-Tra i miei artisti preferiti: Francisco Goya, William Blake, Francis Bacon
- Nei miei disegni traggo ispirazione dalle fonti più svariate. Ho sempre nutrito un enorme fascino per il mistero e il sovrannaturale, e mi piace ricercarli incessantemente in piccole gemme nascoste, dai film horror in bianco e in nero ai miti e alle fiabe antiche che i nonni ci sussurravano la sera, dai racconti del mistero di Poe, Lovecraft e Buzzati, alle fosche canzoni dei bluesman di inizio '900.
- Ho scelto il soprannome "turpe malcreata" in maniera istintiva, pensando alla famosa poesia "A' livella" di Totò, ambientata in un cimitero. Con questo epiteto umiliante lo spirito ("l'ombra") di un marchese apostrofa quello di un netturbino, lamentandosi del fatto che la propria lapide si trovi accanto a quella di un uomo di umili origini. Il marchese rivendica i propri titoli e il proprio prestigio sociale ormai decaduti per sempre, rifiutando l'idea di essere morto. Ma il netturbino demolisce le convinzioni terrene a cui il marchese si ostina ad aggrapparsi, replicando che la morte rende uguali tutti gli esseri umani.
Con una straordinaria schiettezza e lucidità, un uomo qualunque ci ricorda della fragilità e della limitatezza delle nostre certezze e delle nostre risorse materiali e intellettuali di fronte all'imperscrutabilità dell'ignoto. È una riflessione che mi è molto cara, e rappresenta in pieno il filo conduttore del mio percorso artistico ancora in evoluzione, il motivo che mi spinge a disegnare: il bisogno di svelare ciò che fa paura, di riconoscerne l'esistenza.- Nella serie di illustrazioni noir che presenterò all'evento ho voluto immergermi nell'incubo e ossessione tutta umana dell'ignoto, attraverso riferimenti a leggende popolari, folklore europeo, poesie oscure e rituali dimenticati.”

DJ SET con VYNIL BOX: “Letteralmente scatola di vinili. Perchè “cascette”, scatole, scatolette e scatoloni sono i migliori amici dei collezionisti di dischi: per custodirli, conservarli e trasportarli in giro.
Amiamo i dischi in vinile e li collezioniamo, chi da prima e chi da meno. Ci piace organizzare vinyl-set tra amici. Ed a un certo punto la domanda... perchè non farlo anche per gli altri?

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