Andrea, il 21enne napoletano che ha portato il beatboxing a X Factor

Grosso, barba folta, look casual e appena 21 anni. Si chiama Andrea D'Alessio e ha stupito i giudici di X Factor con il suo beatboxing.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Grosso, barba folta, look casual e appena 21 anni. Si chiama Andrea D'Alessio, viene da Napoli e studia Chimica e tecnologia farmaceutiche. Ha una passione sfrenata per la musica e un innato talento in una pratica tanto peculiare quanto ancora poco considerata in Italia.

Giovedì scorso ha stupito i giudici di X Factor grazie alle sue straordinarie doti nel beatboxing (imitazione di tutti i suoni di una batteria - percussioni, piatti - e di altri strumenti con l'esclusivo uso della voce). "Questo non è un uomo" ha commentato Morgan, Simona Ventura ha concordato: "Non è affatto male".

Si è poi esibito a cappella sulle note di "Get Lucky" dei Daft Punk del 2013 dall'album "Random Access Memory", dimostrando padronanza della sua vocalità, una spiccata orginalità timbrica e tanta, tanta emozione. Non sembra difficile capire perchè tre giudici su quattro abbiano deciso di dargli una seconda possibilità, incuriositi da questo eccentrico talento. Irremovibile Simona Ventura, che cerca la "popstar".

Prossima tappa: Bootcamp. Andrea e un centinaio di altri "prescelti" si sfideranno per superare l'ennesima scrematura: passeranno in 24. L'Home Visit, ultima fase di provini, sancirà poi i 12 finalisti che accederanno al Live - dal 24 ottobre, in prima serata, su Sky UNO.

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