Sabato, 13 Luglio 2024
Economia

Vita condominiale: "Napoletani i più litigiosi ma anche i più solidali"

Secondo i risultati di una ricerca di Changes Unipol, elaborata da Ipsos, sulla vita condominiale degli italiani, Napoli è la città più litigiosa (37%), ma anche quella dove sono più diffusi rapporti positivi di vicinato (44%) e dove ci si aiuta in caso di necessità

Più di 7 italiani su 10 vivono in contesti abitativi che richiedono di relazionarsi con vicini di casa e con un’organizzazione condominiale. Su questo tema Changes Unipol ha realizzato una nuova ricerca elaborata da Ipsos, che ha previsto un focus specifico anche sulla città di Napoli, finalizzata ad analizzare qualità e quantità dei rapporti interpersonali tra condòmini, grado di soddisfazione per l’operato dell’amministratore di condominio e, più in generale, rapporto con gli aspetti gestionali quali assemblee e spese condominiali. Aspetti particolarmente importanti per Napoli, città in cui il 76% degli abitanti risiede in un appartamento in condominio e il 40% dei condomini ha più di 9 famiglie.  

Napoletani i più litigiosi ma anche i più solidali

Le relazioni dei napoletani con i vicini sono abbastanza frequenti per il 44% degli abitanti: il 28% dichiara di entrare in rapporto con il vicinato circa una volta a settimana e il 16% indica di farlo più volte al giorno. Due napoletani su 10 sostengono di non avere del tutto interazioni.

Se Napoli si distingue tra le città metropolitane d’Italia per rapporti positivi con il vicinato con il 44% che afferma di frequentare e aiutare i vicini di casa in caso di necessità (e il 54% definisce «normali» le relazioni di vicinato), non tutto procede sempre per il meglio: più di 1 napoletano su 3 ha, infatti, avuto almeno una lite o un’accesa discussione con i vicini e, nel 19% dei casi, i litigi sono avvenuti anche più volte. Napoli emerge come la città più litigiosa tra le aree metropolitane con il 37% che afferma di aver litigato almeno una volta.

Quali sono i motivi per cui i cittadini rompono l’armonia di vicinato? In particolare, a Napoli il parcheggio selvaggio dei mezzi di trasporto è un motivo di lite più che in altre città (30% vs il 20% della media italiana), anche se al primo posto, come nel resto d’Italia, si litiga per i rumori molesti o che avvengono in orari inadeguati (33%), seguiti dai comportamenti «sgraditi» dei vicini (27% dei casi). Anche il mancato o ritardato pagamento delle spese condominiali è al centro delle discussioni (22% vs 16% media nazionale), così come gli interventi e spese del condominio (16%) e la gestione degli animali domestici (15%). Inoltre, sopra la media nazionale anche i litigi per l’istallazione di sistemi di sicurezza (9% dei casi vs 4% media). Infine, atri motivi di litigio possono essere le pulizie condominiali (15%), la manutenzione del giardino (12%), l’ostruzione dell’ingresso (8%), i servizi di portineria (5%).

Il 52% dei napoletani è insoddisfatto dell’amministratore di condominio

Napoli è una delle città in cui gli abitanti sono meno soddisfatti della gestione amministrativa del condominio, evidenziando una percezione negativa riguardo alle capacità organizzative dell'amministratore. Un napoletano su 2, per l’esattezza il 52% degli abitanti, non è soddisfatto del proprio amministratore di condominio. In particolare, i principali motivi di insoddisfazione sono legati alla scarsa capacità propositiva dell’amministratore per la risoluzione dei problemi ed esigenze condominiali (nel 44% dei casi) e alla non soddisfacente gestione amministrativa (33%).

Il 57% è insoddisfatto delle assemblee di condominio

Napoli è una delle aree metropolitane italiane in cui c'è una maggiore insoddisfazione riguardo alle riunioni di condominio, con solo il 18% che si dichiara pienamente soddisfatto di tali incontri, mentre più della metà (57%) si dichiara insoddisfatto.

Il motivo di insoddisfazione principale è l’assenteismo da parte dei condomini (37%), seguito dalla scarsa frequenza delle assemblee (34%), dall’impossibilità di dialogare civilmente (27%) e dalla mancata mediazione da parte dell’amministratore in caso di discussioni (25%).

Le riunioni di condominio, a Napoli, attualmente si svolgono principalmente in presenza (nel 74% dei casi), che risulta anche la modalità preferita per il 64% degli intervistati, mentre solo il 14% dei napoletani le preferirebbe a distanza, on-line (modalità a oggi praticata nel 2% dei casi). 

Spese condominiali inferiori rispetto alla media nazionale

I napoletani affermano, infine, di pagare mediamente spese condominiali per circa 76 euro mensili rispetto ai 111 euro mensili della media delle città metropolitane italiane. Un ammontare ritenuto adeguato dal 46%, ma inadeguato dal 31%. 

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