StartUp competition di Capri 2015, vince l’innovazione più digital

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Dopo i lavori del trentesimo convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, svoltosi nelle eleganti sale dell’Hotel “Quisisana”, presso l’isola di Capri, ha preso il via l’attesissimo evento della competizione tra Startup. L’appuntamento era per le ore 15.00, all’interno del centro congressi di Capri. Hanno partecipato dodici idee innovative. La gara era aperta esclusivamente ai progetti inerenti i settori “Digital, Food and Tourism”. Digitale, cibo e turismo. L’ordine è casuale. Ma, per una strana coincidenza, a conquistare il primo premio è stata l’idea di impresa più digitale rispetto alle altre due. Si tratta di “Photocert”, azienda che offrirà al mercato la certificazione delle istantanee. La foto digitale, esattamente come avviene per la firma. Il secondo posto se lo è aggiudicato “Kheni”. Il nome dice poco, ma è comunque tanta roba. Il prodotto studiato e realizzato è infatti uno speciale plantare da scarpa. Unico nel suo genere perché, oltre a correggere la postura, riesce a rilevare problemi ossei e muscolari. Sull’ultimo gradino del podio, infine, è salita “Tailorbaby”. Come il nome della ditta stessa lascia intuire, i titolari si sono concentrati sul target dell’infanzia. Hanno creato un portale sul quale è possibile personalizzare e acquistare, comodamente da casa, prodotti per bambini. Magliette, culle, e altro ancora. Fuori concorso, il premio speciale della giuria è stato assegnato a “RevOILution”. Un robot che produce olio extravergine d’oliva, con spremitura a freddo. E fatto in casa. Non in senso metaforico, alludendo all’esistenza di una fattoria e di costosissimi macchinari. No, stiamo parlando di un apparecchio da cucina. Tra i giurati Marco Gay, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Emil Abirascid, giornalista esperto di Startup, Antonio Prigiobbo, ideatore di NaStartup, e Giuseppe D’Anna, vicario Giovani Imprenditori della provincia di Napoli. “Sono rimasto molto colpito-ha affermato D’Anna-dalla qualità dei progetti presentati. Ciò vuol dire che le difficoltà sviluppano l’ingegno. Non è facile individuare nuovi mercati, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Sono però convinto che il Sud riuscirà a rialzarsi”. 

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