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Economia

Spese natalizie ridotte all'osso: resiste solo il cenone

Shopping in forte calo, negozi semivuoti. L'unica spesa che i napoletani non tagliano drasticamente è quella alimentare. La tradizione è tradizione e il capitone sopravvive alla crisi

Natale a cinghia stretta per Napoli. La forte crisi si sente sempre più in città, le famiglie hanno una difficoltà sempre maggiore a far quadrare i conti ed anche le spese natalizie, com’è ovvio, ne risentono. Per le strade della città i negozi restano semivuoti, gli acquisti si riducono al minimo indispensabile.

Secondo quanto riferisce il quotidiano Le Cronache di Napoli, l’unica spesa dei partenopei che non subirà un drastico taglio sarà quella alimentare, utile ad imbandire la tradizionale tavola natalizia (cifra stimata tra i 200 e 300 euro).

I napoletani non rinunceranno anche quest’anno ai cibi classici del 24,25 e 26 dicembre: spendendo per le vongole fino a 25 euro al kg, per il capitone fino a 30 euro al kg e per i dolci tipici fino a 25 euro kg.

Insomma: la tradizione è tradizione, si può risparmiare sui regali e cercare tra i banchi del mercato i prodotti al miglior prezzo, ma per la famiglia napoletana non c’è crisi che tenga, a Natale non può mancare l’insalata di rinforzo, il baccalà fritto oppure il roccocò.

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