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Venerdì, 19 Aprile 2024
Economia Bagnoli / Via Coroglio

Città della Scienza in profonda crisi, scatta lo sciopero dei lavoratori

Incroceranno le braccia per 8 ore il prossimo venerdì 1 marzo. Le rivendicazioni dei sindacati

I lavoratori di Città della Scienza hanno proclamato 8 ore di sciopero per venerdì prossimo, 1 marzo. Ad annunciare la decisione è stata la Rsa Filcams Cgil Città della Scienza in una nota, in cui sottolinea che "l'operazione verità su Città della Scienza invocata dai lavoratori, voluta dal presidente della Regione Campania De Luca e avviata dalla gestione commissariale, non è stata seguita ad oggi da nessun atto conseguente".

Dopo oltre un anno di commissariamento "e l'accertamento, inoppugnabile, di uno stato di crisi causato dalla cattiva gestione dei fondi pubblici – prosegue la nota sindacale – nessuna misura è stata adottata per neutralizzare chi è stato responsabile di quanto accaduto e sanzionare gli artefici del disastro al fine di evitare che tutto possa ripetersi nell'impunità. Perché non si è proceduto ad un'azione volta ad accertare le responsabilità del disastroso disavanzo economico e finanziario? Perché i protagonisti del passato sono oggi ancora in auge?".

"C'è un dato semplice – va avanti la Rsa Filcams Cgil Città della Scienza – c'è un'azienda in crisi, ragione per cui è stata commissariata, con un buco accertato di proporzioni ingenti che riguarda soldi pubblici. La Regione ha chiesto una riorganizzazione: in questi casi, sempre e ovunque, si procede a una ristrutturazione che cambia i vertici ed il management che hanno fallito, anche alla luce della non sostenibilità economica della loro presenza. Lo stesso presidente De Luca si è più volte pronunciato sulla necessità di andare fino in fondo e voltare definitivamente pagina con la passata gestione. Questa è la richiesta che i lavoratori, vittime della crisi della gestione passata, riaffermano con decisione e dalla quale non recederanno sino a quando non otterranno risposte adeguate".

Lo sciopero vedrà un suo presidio all'esterno di Palazzo Santa Lucia, sede della giunta regionale campana. I lavoratori si riservano "di mettere in campo tutte le forme di mobilitazione che si riterranno necessarie per la tutela del loro lavoro e il futuro di Città della Scienza".

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