Martedì, 23 Luglio 2024
Economia

Saldi estivi al via nel weekend: quanto si spenderà in Campania secondo le stime

Secondo il Centro studi di Confesercenti Campania la maggior parte dei consumatori dovrebbe spendere dai 51 ai 100 euro a persona

Partiranno sabato 6 luglio in Campania i saldi estivi per la stagione 2024. La durata massima degli sconti estivi, come stabilito dalla Giunta regionale, non potrà essere superiore a 60 giorni.

Secondo le stime del Centro studi di Confesercenti Campania poco più del 50% dei consumatori campani ha intenzione di spendere in questi due mesi di sconti. Ovvero 2.9 milioni di cittadini sui 5.5 della nostra regione. Le aspettative di spesa, seppur leggermente inferiori rispetto all'anno scorso, rimangono considerevoli. Si prevede, infatti, una spesa media di circa 215 euro per famiglia, con una spesa media pro capite di circa 103 euro. Questo livello di consumo dovrebbe generare un giro d’affari di circa 300 milioni di euro per la regione durante il periodo dei saldi. A esso vanno aggiunti altri 100 milioni di euro, circa, di previsione di spesa da parte dei turisti, di cui la nostra regione sarà piena anche o soprattutto in questo periodo, per un totale di 400 milioni di euro di fatturato.

Le cifre

Secondo il Centro studi di Confesercenti Campania la maggior parte dei consumatori dovrebbe spendere dai 51 ai 100 euro a persona (il 36.70%), a seguire dai 101 ai 200 euro (25.10%). Per quanto riguarda i turisti, la più alta percentuale (il 16.90%) si stima invece tenderà a spendere una cifra tra i 201 e i 300 euro.

Schiavo: "I campani acquistano poco durante l'anno perchè non se lo possono permettere"

“Apparentemente la nostra regione è molto attiva in questo senso, in realtà si evince che i consumatori campani esprimono tendenza a spendere nei saldi soprattutto perchè acquistano poco durante l’anno semplicemente perchè non se lo possono permettere, a causa anche dell’alto livello di disoccupazione. Questo dato mette in evidenza le difficoltà economiche attuali, dove i consumatori tendono ad acquistare quasi esclusivamente nei due periodi di saldi principali, un indicatore della crisi del settore moda iniziata durante la pandemia di Covid-19. In Campania per necessità si spende in saldi, e questo impoverisce il tessuto imprenditoriale, perché il margine di guadagno ovviamente si abbassa. I saldi estivi 2024 sono una opportunità per l’economia del territorio ma anche una spia: serve il sostegno del Governo per ridurre la pressione fiscale e aumentare l’offerta di lavoro per regolarizzare gli introiti economici delle attività commerciali”, afferma Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno. 

Per Schiavo, in ogni caso, la tempistica dei saldi dovrebbe essere rivista. “Sarebbe opportuno considerare la possibilità di riprogrammare l'inizio dei saldi almeno a metà luglio. Questo cambiamento darebbe ai negozi d'abbigliamento più settimane di margine per poter vendere la collezione estiva a prezzo pieno, contribuendo così a una maggiore stabilità economica per i commercianti e a una gestione più equilibrata delle scorte di magazzino”.

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