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Fincantieri, riunione con il ministro Romani: "Non esiste una soluzione nazionale"

La proposta: "Tanti tavoli locali per capire quale possa essere la somma delle soluzioni che possa dare una soluzione conclusiva, oltre che definitiva, al problema"

Si è riunito ieri al Ministero dello Sviluppo Economico in via Veneto il tavolo della cantieristica. Presente il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che a proposito di Fincantieri ha dichiarato: "Non c'é probabilmente un'unica soluzione nazionale, ma tante soluzioni locali. Le soluzioni vanno trovate senza creare poi quel meccanismo di concorrenza tra cantieri: ce ne sono otto in campo, più un nono a Carrara. E con gli enti locali - ha proseguito il ministro - si possono trovare tante soluzioni: per il bacino di Castellammare bisogna parlare con la Regione Campania e per la ristrutturazione del comparto genovese con la città e la Regione Liguria".

"Quindi adesso - ha concluso Romani - si aprono tanti tavoli locali per capire quale possa essere la somma delle soluzioni che possa dare una soluzione conclusiva, oltre che definitiva, al problema". L'impegno del governo a sostenere la priorità della cantieristica nella prossima manovra che affronterà le esigenze economiche per il 2011, è stato dunque confermato.

Al tavolo, oltre a un gruppo di parlamentari, c’erano la la Fincantieri, i sindacati nazionali, i rappresentanti delle Regioni e dei Comuni interessati ai nove cantieri navali, compresa la Nuova Cantiera Apuania di Carrara.

Nel corso dell'incontro è stata verificata l'attuazione del verbale del 18 dicembre 2009, che ha visto avviare anche l'iter di assegnazione di due pattugliatori delle capitanerie di porto, l'assegnazione delle risorse per l'avvio del programma per due unità multiruolo, l'intervento per l'acquisizione di commesse estere tramite copertura assicurativa della Sace, la copertura della cassa integrazione che attualmente riguarda circa il 10% degli addetti di Fincantieri, che è stata anche estesa alle aziende dell'indotto, l'avvio in sede europea della discussione del progetto di rottamazione dei traghetti. "L'evoluzione del mercato - si legge in una nota - non consente di prevedere nel prossimo futuro con certezza commesse che possano saturare le capacità produttive dell'azienda, sebbene siano in corso dei negoziati per l'acquisizione di nuovi ordini sia civili che militari".

Su richiesta dei sindacati, il ministro ha assunto l'impegno di coordinare nel tavolo dello Sviluppo economico le diverse amministrazioni centrali che possono assicurare le risorse e i progetti al settore, e di affrontare i problemi del comparto confermando l'impegno del governo a sostenere la priorità della cantieristica nella prossima manovra che affronterà le esigenze economiche per il 2011. Le amministrazioni locali hanno chiesto un impegno ad affrontare il problema infrastrutturale per il quale il ministro ha indicato la necessità di attivare tavoli territoriali di confronto. Sono stati invece rinviati al confronto aziendale i temi relativi ai carichi di lavoro e la loro distribuzioni tra i cantieri.

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