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Regali Natale, 6 napoletani su 10 li compreranno nello sprint finale

Pesano i rincari

 "Il caro bollette frena ma non troppo. E' molto positivo - ha commentato Vincenzo Schiavo, vice presidente nazionale di Confesercenti e presidente di Confesercenti Campania - che in questi giorni prevalgano i negozi sotto casa rispetto all'online, facendo così diminuire, rispetto al biennio 2020-2021, gli acquisti sul web. Questi ultimi hanno sempre una marginalità più alta rispetto alle imprese di vicinato, non pagando le tasse nel nostro Paese. La spesa diminuisce per i consumatori, per le nostre attività ci saranno incassi dunque minori, anche se positivi. C'è un rincaro di circa il 30% su tutti tipici per il cenone di Natale in particolare per i prodotti ittici, sui quali incidono tantissimo il prezzo del petrolio. Per i pescatori il carburante costa il doppio rispetto all'anno scorso. Lo stesso vale per l'imballaggio, la plastica, il cartone e il ghiaccio. Rileviamo questo aumento non solo sul pesce, ma su tutti i cibi natalizi. Le materie prime sono aumentate del 30%. I tempi non sono facili per i commercianti, che devono fronteggiare la rottamazione del mese scorso e in molti casi si sono indebitati con le banche". Ecco perché occorre l'intervento dell'Esecutivo.

"Ci aspettiamo - ha concluso Schiavo - che il Governo faccia un altro intervento mirato, diminuendo nuovamente le accise sul carburante e magari elimini l'Iva sui generi di prima necessità come acqua, pane, latte ecc., sfruttando l'extragettito d'Iva arrivato in questi mesi". Secondo Confesercenti, le imprese hanno vissuto un autunno difficile, condizionato dall'aumento dei costi e dal rallentamento della spesa delle famiglie. Deludente, per ora, l'impatto dell'intervento sui fringe benefits: la sola detassazione non ha portato allo sperato incremento delle somme.

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