"Al Sud tutto costa meno": falso. Ecco quanto sono aumentati i prezzi a Napoli

Prosegue l'inflazione in Campania (a dispetto di una fase di deflazione generalizzata post Covid-19). Si tratta di un aggravio di spesa medio di 109 euro

Bolzano, Napoli e Trento. Questo strano trio forma il podio nella classifica delle città i cui prezzi aumentano più velocemente d'Italia. A dispetto dello stereotipato refrain secondo il quale al Sud tutto costa meno, i dati diffusi dall'Unione Nazionale Consumatori rilevano che non tutte le regioni sono in deflazione in questi mesi post lockdown. In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care c'è Bolzano "con un'inflazione pari a +0,8%, ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia media, a 254 euro. Al secondo posto Napoli, dove il rialzo dei prezzi dello 0,5% determina un aggravio annuo di spesa pari a 109 euro, terza Trento, dove il +0,4% genera una spesa supplementare, per una famiglia tipo, pari a 93 euro".

Dati che certificano quelli pubblicati a inizio estate: in questo caso Napoli era maglia nera d'Italia. In media, secondo quei dati, un cittadino campano spendeva 120 euro in più del solito (a fronte di un risparmio medio, in Italia, di circa 60 euro). L'inflazione rilevata a giugno era del 0,7%. 

Rincari al Sud, deflazione al Nord

Il commento dei Cinque Stelle

“Nuova maglia nera per chi ha governato la nostra regione negli ultimi dieci anni. Oggi apprendiamo che la Campania, oltre ad essere agli ultimi posti in tutti gli indici di vivibilità e sulla vetta d’Europa per tasso di disoccupazione, è seconda in Italia per aumento del costo della vita. L’ultima fotografia scattata dall’Unione Consumatori ci rappresenta la Campania e il suo capoluogo seconde solo al Trentino e a Bolzano tra le regioni e le città più care del Paese. Tra i primi atti del mio mandato da presidente di Regione ci sarà quello di istituire un Osservatorio sui prezzi e i beni di consumo e di prima necessità, strumento che invano stiamo invocando da anni all’amministrazione uscente. Farò inoltre istituire un numero verde, così da consentire di segnalare immediatamente a un soggetto centralizzato eventuali aumenti ingiustificati dei prezzi. Non consentirò che si continui a lucrare a danno di chi oggi ha difficoltà anche a mettere un piatto a tavola. Abbiamo il dovere di stare accanto alle famiglie in difficoltà, ma anche dei tanti commercianti che stanno pagando a caro prezzo gli effetti della crisi”. Lo annuncia la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino.

“Come principale rappresentante di questa terra – prosegue Ciarambino - De Luca aveva il dovere di contrastare qualunque forma di sciacallaggio contro i propri cittadini, in particolar modo delle fasce più deboli, soprattutto in una fase recessiva seguita a un’emergenza così grave, con un incremento significativo del tasso di povertà. Ma è evidente che il suo principale interesse è stato esclusivamente quello di bruciare soldi pubblici in ospedali prefabbricati mai entrati in funzione o di regalare alle cliniche private il denaro dei cittadini, in spregio al diritto alla salute”.

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