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Pizza, un universo in crescita: la preferita resta la Margherita

Oltre 150mila i pizzaioli in Italia. Il settore ha necessità di professionisti e non sempre riesce a trovarli: le ultime stime di Fipe

In Italia ogni giorno si sfornano circa 5 milioni di pizze per un totale di circa 1,6 miliardi di pizze all'anno. Un vero e proprio record secondo le ultime stime di Fipe. Il settore dà lavoro a circa 150mila impiegati, ha necessità di professionisti e non sempre riesce a trovarli. Sarebbero infatti almeno 6 mila i posti da pizzaiolo vacanti, soprattutto per impieghi avventizi per il fine settimana, periodo in cui si registra il picco di produzione.

Il mondo della pizza è di scena in queste ore a Tirreno C.T., la fiera della ristorazione e dell'ospitalità giunta alla sua 36esima edizione negli spazi di Carrara Fiere. Secondo i dati dell'Accademia Pizzaioli sono circa 42 mila i ristoranti-pizzeria, mentre i locali per l'asporto, taglio e domicilio sono circa 21 mila per un totale di almeno oltre 100 mila impiegati fissi nel settore ai quali se ne aggiungono almeno altri 50 mila nel fine settimana. Di questi, 65 mila sono italiani, 20 mila egiziani, oltre 10 mila marocchini. Ogni locale produce e vende giornalmente in media 80 pizze su 6 giorni lavorativi ed uno di chiusura per riposo settimanale. Di queste, circa la metà, 240 pizze, vengono mangiate fra il sabato e domenica e la restante metà nei 4 giorni feriali rimanenti con una media di 60 pizze al giorno.

Il costo medio di una pizza e bibita varia tra i 7 e gli 11 euro. Il Centro risulta l'area geografica più cara rispetto a Nord e Sud. La maggior parte delle pizze consumate sono quelle basse, senza bordo alto e quindi con un peso che va da 180 a 200 grammi, c'è poi una buona parte che va intorno ai 220 grammi ed infine le pizze Napoletane attorno ai 260 grammi.

La pizza più mangiata resta la Margherita, nelle varie scelte: semplice o con mozzarella di bufala. Seguono quelle classiche: prosciutto, funghi, capricciosa, carciofini, salamino, tonno, in tutte le loro varianti e versioni. A seguire le pizze senza pomodoro, chiamate in bianco, poi quelle speciali, quelle della casa e quelle locali, caratteristiche e che usano, in particolare, i prodotti tipici del territorio. Negli ultimi tempi sempre più preparate quelle gluten free.

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