Venerdì, 24 Settembre 2021
Economia Pendino

Nuova stazione Eav e rigenerazione urbana a piazza Garibaldi: parte il progetto "Napoli Porta Est"

Importante processo di riqualificazione globale del Nodo, attraverso la riorganizzazione sistemica ed integrata delle reti di trasporto

A seguito del finanziamento pari ad € 4.250.000 erogato dalla Regione Campania nell’ambito della programmazione del “Patto per lo Sviluppo della Regione Campania” a valere su fondi FSC ed erogato in favore dell’Ente Autonomo Volturno, il 5.7.2018 è stato sottoscritto tra i soggetti gestori delle aree limitrofe alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale/Garibaldi un “Accordo di Collaborazione per la definizione degli indirizzi strategici per la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica per la riqualificazione e la riorganizzazione del Nodo Intermodale Complesso di Napoli Garibaldi”.

Nell’ottica di avviare, in maniera congiunta tra le Parti e con il coordinamento di EAV, un importante processo di riqualificazione globale del Nodo, attraverso la riorganizzazione sistemica ed integrata delle reti di trasporto, con un conseguente miglioramento delle funzioni di scambio intermodale. Ciò in uno ad una rigenerazione urbana, ambientale e sociale.

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Nuovo assetto per il nodo Napoli Garibaldi

Ne è derivata, anche per il tramite del Comitato Istituzionale (Regione, EAV, FS Sistemi Urbani, RFI) e del Comitato Operativo (EAV, FSSU, RFI) così come previsto dall’Accordo sopracitato, una collaborazione sinergica tra i soggetti firmatari con l’obiettivo comune di definire il nuovo assetto del nodo di Napoli Garibaldi, snodo chiave del sistema di trasporto cittadino in cui confluiscono le principali componenti della mobilità urbana, regionale e nazionale, sia pubblica che privata.

La redazione del Progetto finalizzato a migliorare l’accessibilità alle infrastrutture strategiche, a favorire l’interscambio tra le diverse modalità di trasporto e a creare soluzioni per il decongestionamento dal traffico urbano, è stata affidata ad Italferr, società in house del Gruppo FS, deputata alla progettazione e al project management di linee ferroviarie, stazioni e centri intermodali. In particolare, a valle di un dettagliato studio trasportistico esteso all’intero nodo, sarà realizzata una completa integrazione tra il nodo ferroviario RFI di Napoli Garibaldi e quello delle linee vesuviane, con una rigenerazione urbana dell’ex scalo merci FS di Napoli Centrale.

L’obiettivo da conseguire è la realizzazione in tale area di un HUB tra i primi, a livello nazionale, per passeggeri in transito ed attestazione linee (Trenitalia, Italo, metropolitane, linee regionali, TPL su gomma pubblico e privato, taxi, NCC etc), fortemente interconnesso con la città, estremamente intermodale (urbano, extraurbano, pedonale, ferro, gomma, bici), al fine di favorire nel tempo il passaggio a un sistema di mobilità sostenibile, con la graduale riduzione dell’utilizzo dell’auto privata in favore del mezzo pubblico.

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Come sarà composto l'hub

L’HUB sarà composto da: • Il raddoppio della stazione EAV Garibaldi con l’attestazione delle linee; • Utilizzo dello scalo EAV di Porta Nolana per deposito rotabili e officine di primo intervento; • Copertura delle linee EAV tra Porta Nolana e Piazza Garibaldi per un’accessibilità pedonale; • Copertura delle linee EAV in uscita dalla stazione di Piazza Garibaldi per la realizzazione di un parco lineare a verde; • un nuovo terminal bus e un parcheggio scambiatore, entrambi interrati e direttamente accessibili dalle reti autostradali; • un’ampia zona per accoglimento dei viaggiatori in transito sulle diverse modalità di trasporto;

Il progetto si propone in particolare di intercettare il traffico di autobus e vetture proveniente dall’autostrada A3 per convogliarlo nel nuovo HUB evitando l’attuale intasamento sulla via Galileo Ferraris, modificando in modo determinante l’attuale accessibilità dell’area. A tal fine si renderanno necessarie anche alcune significative modifiche dell’attuale viabilità, nonché l’inserimento di una nuova rotatoria e di un cavalcavia in prossimità dell’attuale Deposito ferroviario EAV del Pascone che sarà abolito.

La nuova configurazione proposta risolverà il problema della congestione veicolare che interessa stabilmente e continuativamente l’accesso alla Stazione Centrale di Napoli FS da est, generata dall’elevata frequenza dei bus (35 transiti nell’ora di punta considerando arrivi e partenze) e delle auto nonché dalla insufficienza dei parcheggi, collocati peraltro in posizione non funzionale rispetto ai flussi veicolari. Inoltre un ulteriore beneficio per l’intera area potrebbe essere ottenuto realizzando un collegamento viario diretto tra e la suddetta rotatoria sulla A3 e il Centro Direzionale di Napoli, adeguando uno dei tre fornici già presenti nell’area per sottopassare le linee ferroviarie interferenti.

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La nuova stazione EAV Garibaldi e l'hub

Il “motore trasportistico” nell’ambito dell’intero progetto descritto è costituito dalla nuova stazione EAV, concepita per soddisfare l’incremento significativo della domanda di trasporto delle linee ex- circumvesuviane nella stazione Garibaldi e per ottimizzare l’interscambio con RFI e Metropolitana di Napoli. Sarà realizzato il raddoppio dei binari, con l’aggiunta di nuove banchine e l’ampliamento di quelle attuali, e si garantirà un maggior confort ai passeggeri più confortevole attraverso luce e ventilazione naturali, ottimizzazione dei collegamenti verticali e dotazione di adeguati spazi per l’attesa, per servizi e connettivi chiaramente identificabili. Inoltre l’introduzione di nuovi varchi di controllo in ingresso e in uscita restituirà all’utente una maggiore sensazione di sicurezza e al gestore un controllo più stretto sulla bigliettazione.

Tutti gli ambienti saranno raggiungibili da persone con mobilità ridotta attraverso una progettazione mirata al totale abbattimento delle barriere architettoniche. Sulla base dei criteri descritti le simulazioni dinamiche condotte sui flussi pedonali evidenziano che gli spostamenti interni miglioreranno significativamente. La nuova stazione sarà accessibile, oltre che dalla galleria commerciale della stazione FS di Napoli Centrale - configurazione attuale -, da un secondo ingresso da realizzare al livello delle banchine, che disporrà anche di una nuova Hall EAV-FS in cui saranno localizzate le aree di attesa, le biglietterie e i servizi per i passeggeri dell’intero HUB intermodale.

All’esterno della nuova Hall sarà collocato un ampio accesso kiss&ride, dotato di corsie per i taxi e di un terminal bus, illuminati da luce naturale, da dove sarà possibile raggiungere il nodo di interscambio attraverso appositi percorsi coperti. Il nuovo terminal bus, dotato di ampie banchine, segnaletica a messaggio variabile e pensiline di protezione per le persone in attesa, garantirà le fermate e lo stazionamento ai bus attualmente presenti nell’area. Infine, a completamento dell’HUB e direttamente connesso all’autostrada a A3, saranno previsti, interrati, un parcheggio di circa 700 posti auto e un’area destinata alla logistica. La relativa rete viaria verrà separata da quella destinata ai bus e mezzi pesanti in modo da garantire l’indipendenza e la sicurezza dei diversi sistemi.

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Le implicazioni urbanistiche e sociali

Il programma attuativo del progetto è stato definito coerentemente con il processo realizzativo delle opere infrastrutturali, suddiviso in 8 macro-fasi che consentiranno di mantenere attivo il servizio viaggiatori sulla linea ex-circumvesuviana e sul terminal bus durante tutte le lavorazioni, garantendo ai cittadini la continuità del servizio di trasporto pubblico. Il progetto proposto costituisce un’opportunità per conseguire un nuovo assetto morfologico e la rigenerazione urbana all’intera area dell’ex scalo merci FS di Napoli Centrale.

In particolare la copertura delle linee EAV in uscita da Piazza Garibaldi per un’estensione di circa un chilometro lungo via Galileo Ferraris con la realizzazione di un parco con verde ed attrezzature sportive e ricreative costituirà un’importante ricucitura e riqualificazione del tessuto urbano in una zona oggi fortemente degradata. Si realizzerà, quindi, un insieme di boulevard e filtri verdi che costituiranno un anello verde di consistenza pari a circa il 50% dell’area di intervento, in linea con le più virtuose realizzazioni europee di nuovi quartieri e rigenerazioni urbane.

La soluzione proposta conseguirà, inoltre, un drastico miglioramento al benessere ambientale e acustico, un aumento della permeabilità dei suoli e una riduzione dell’effetto “isola di calore”, che risulterà apprezzabile sia nell’area di intervento che negli spazi adiacenti; l’uso di fonti energetiche rinnovabili e un ciclo integrato delle acque urbane renderà l’intervento sostenibile anche dal punto di vista bioclimatico. Infine, a completamento del progetto di rigenerazione urbana dell’area, è in fase di studio lo sviluppo di volumetrie per accogliere nuove funzioni adeguatamente contestualizzate su quest’area della città.

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