Napoli capitale della ricerca delle specie bufaline

Si chiude all’Ispaam e alla Federico II il convegno annuale della International Buffalo Federation

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Sarà la Campania una delle tappe più importanti del prossimo appuntamento della International Buffalo Federation, l'organizzazione scientifica mondiale che si occupa della ricerca sulle specie bufaline. Docenti, tecnici ed allevatori provenienti da undici Paesi saranno in Italia tra il 9 ed il 19 maggio prossimi per confrontarsi su tutti gli aspetti legati a salute, alimentazione e tecniche di allevamento degli esemplari destinati alla produzione di carne e latticini. Dopo le visite agli allevamenti nelle province di Caserta e Salerno, la settimana di studio si concluderà a Napoli, dove il 17 e il 18 maggio i partecipanti al Training Course on Buffalo Management and Industry della Ibf saranno ospiti della Dipartimento di Biotecnologie dell'Università "Federico II" e dell'Istituto per la Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo del Cnr. Per l'Ateneo Federiciano relazioneranno - tra gli altri - i professori Luigi Zicarelli e Giuseppe Campanile: «La finalità di questo appuntamento - spiegano -è dare le basi per ottimizzare il management degli allevamenti bufalini attraverso un excursus sullo stato dell'arte della ricerca». Per l'Ispaam di Napoli, Istituto del Dipartimento di Scienze BioAgroalimentari del Cnr, previsti gli interventi del direttore Andrea Scaloni, del professor Leopoldo Iannuzzi e di altri ricercatori: «Attraverso la ricerca - dice Scaloni - miriamo alla selezione di animali esenti da anomalie genetiche in grado di garantire una maggiore sicurezza e qualità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole. Considerata la capacità adattativa dell'animale e il potenziale economico, gli allevamenti delle specie bufaline sono in costante aumento soprattutto nei Paesi in via di sviluppo».

Torna su
NapoliToday è in caricamento