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Sabato, 29 Gennaio 2022
Economia

Ipotesi chiusura alle 23 di bar e ristoranti, Fipe-Confcommercio: "Sarebbe un disastro. Come tornare in zona gialla"

"Evitiamo assolutamente di farci del male da soli con proposte farebbero solo danno alla città ed a imprese e lavoratori già massacrati dall'emergenza Covid"

 "L'obbligo di chiusura alle 23 di bar e ristoranti durante la settimana produrrebbe un disastro per le imprese e per il turismo, senza risolvere in alcun modo il problema della 'mala movida'". Lo dichiara il presidente di Fipe-Confcommercio Campania, Massimo Di Porzio, commentando la proposta avanzata da alcuni presidenti di Municipalità di Napoli.

"Questo provvedimento - aggiunge Di Porzio - colpirebbe indiscriminatamente tutti i bar ed i ristoranti, non solo quelli legati alla movida, proprio nel momento in cui stanno faticosamente recuperando le enormi perdite dovute al Covid ed alle limitazioni di questi ultimi due anni. Sarebbe anche un danno gravissimo per il turismo: come possiamo giustificare agli occhi dei turisti una città, caso unico in Italia, che si autoimpone il coprifuoco alle 23? E' come se ci mettessimo da soli, autolesionisticamente, in 'zona gialla'. E' ampiamente dimostrato che chiudere prima i locali non scoraggia i ragazzi dal consumo di alcol per strada e dagli schiamazzi: ci siamo dimenticati che, quando c'era l'obbligo di chiusura alle 22 causa Covid, i giovani si assembravano indisturbati per strada per bere e fare rumore?". Di Porzio sottolinea la piena disponibilità "a ragionare in maniera seria sulla regolamentazione degli orari e su una disciplina più rigorosa delle nuove aperture, sull'inasprimento delle sanzioni a carico degli esercizi che non rispettano le regole, e perciò chiediamo agli assessori De Jesu ed Armato di riceverci con urgenza: abbiamo proposte precise ed immediatamente realizzabili da sottoporgli, ivi compreso un codice di autoregolamentazione per gli esercenti che potrebbe essere di grande aiuto per isolare chi non rispetta le regole. Ma, per favore - conclude Di Porzio - evitiamo assolutamente di farci del male da soli con proposte farebbero solo danno alla città ed a imprese e lavoratori già massacrati dall'emergenza Covid".

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