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Tecnologia 3D per la ricostruzione della pelle: borsa di studio a una giovane napoletana

Il riconoscimento ricevuto da IBSA Foundation permetterà a Maria Gnarra di sviluppare il promettente studio e sarà di grande aiuto per un ambita evoluzione della sua carriera scientifica

Una giovane studiosa di origini napoletane potrà concretizzazione il suo progetto di ricerca grazie a IBSA Foundation. Maria Gnarra si è infatti aggiudicata una delle cinque borse di studio per l’anno 2015, del valore di 24.000 euro ciascuna, messe in palio dalla Fondazione attiva da 4 anni a sostegno della ricerca scientifica.

Maria Gnarra, MD, PhD, è stata premiata nell’area Dermatologia per un progetto sull’applicazione della tecnologia 3D alla ricostruzione della pelle come nuovo approccio terapeutico. “Il mio obiettivo è quello di combinare il mio background clinico con la conoscenza scientifica della ricerca di base e le competenze acquisite durante il mio dottorato presso il Boston Children’s Hospital-Harvard Medical School e la Columbia University di New York” – racconta la giovane ricercatrice, che ha sviluppato il forte interesse per il trattamento delle patologie cutanee pediatriche dopo aver frequentato il Great Ormond Street Hospital-University College of London durante il corso di laurea in Medicina. “Sono stata così profondamente colpita dalle gravi ripercussioni sulla qualità della vita dei pazienti che ho deciso di studiare più a fondo la patogenesi dei disturbi della pelle per identificare nuovi trattamenti cellulari e molecolari e future terapie più efficaci. Grazie alla IBSA Foundation sarò in grado di formarmi nel laboratorio della Dott.ssa Angela Christiano, ricercatrice in dermatologia di fama mondiale, al fine di imparare a sviluppare la tecnologia 3D per la ricostruzione della pelle e applicarla al trattamento delle patologie cutanee nei bambini”.

Il riconoscimento ricevuto permetterà alla giovane ricercatrice di sviluppare il promettente e stimolante studio presentato e sarà di grande aiuto per un ambita evoluzione della sua carriera scientifica. Consapevole delle difficoltà economiche e delle condizioni di precarietà che spesso i giovani ricercatori si trovano ad affrontare, fin dalla sua creazione, IBSA Foundation ha voluto contribuire concretamente allo sviluppo di intuizioni che altrimenti rischiavano di non trovare futuro. “La ricerca è da sempre alla base del progresso, quella scientifica in particolare – dichiara Silvia Misiti, direttore della IBSA Foundation – Per questo motivo IBSA Foundation supporta il lavoro dei giovani ricercatori che possono così portare avanti i loro progetti. Quella delle borse di studio è una delle iniziative delle quali siamo più orgogliosi, tanto che abbiamo deciso di proseguire il nostro impegno su questo fronte. Durante la premiazione abbiamo annunciato le nuove borse di studio che anche per il 2016 saranno cinque e riguarderanno le aree Dermatologia, Endocrinologia, Fertilità, Ortopedia-Reumatologia e Medicina del Dolore”.

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