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LSU, terzo giorno di sciopero a Portici

I lavoratori chiedono la firma dei contratti di assunzione necessaria per ottenere l'erogazione dei finanziamenti regionali. Il sindaco Cuomo sorpreso: "Scelta priva di fondamento"

Non si arresta lo sciopero dei Lavoratori Socialmente Utili davanti alla sede del comune di Portici. Giunti al terzo giorno di protesta, da questa mattina un gruppo dei 65 Lsu aderenti a Cgil, Cisl e Uil è a presidio dell'ente con bandiere sindacali.

Questa la richiesta dei lavoratori all'amministrazione comunale: la firma dei contratti di assunzione necessaria per ottenere la erogazione dei finanziamenti regionali.

Una storia infinita se si pensa che il protocollo d'intesa firmato nel 2009 tra Comune di Portici e assessorato al Lavoro prevedeva l'impegno della regione a sostenere azioni di stabilizzazione e svuotamento del bacino dei Lsu. Il tutto caratterizzato dall'erogazione al comune di integrazioni salariali di 20mila euro annui per ciascun lavoratore stabilizzato per un trienno.

Il sindaco Vincenzo Cuomo, intanto, si dice sorpreso in merito allo sciopero. "Le motivazioni di tale scelta appaiono prive di qualsivoglia fondamento sul reale svolgimento della vicenda, avendo questo ente proceduto a mettere in campo tutte le misure previste per la stabilizzazione degli Lsu nel pieno rispetto degli accordi sottoscritti. Responsabilità su eventuali ritardi sono da individuare nelle competenze e nei mancati adempimenti dell'ente regionale che non ha ancora ottemperato a quanto sollecitato dal sindaco in una nota del 20 luglio 2010".

Ma Roberto Ferro, delegato Cgil, fa sapere che la protesta potrebbe proseguire ad oltranza. Grande attesa, comunque, per l'incontro ottenuto dal sindaco con l'assessore regionale al Lavoro Severino Nappi che dovrebbe avere luogo entro questa settimana.

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