Economia

Confcommercio Campania, Russo: "Lockdown di Natale mi sembra una questione prematura"

"Se dovesse continuare la tendenza di questi giorni, dobbiamo tenerci pronti a qualsiasi tipo di misura"

È una situazione molto complicata, la situazione sanitaria difficile può giustificare un’iniziativa così pesante per le imprese e il commercio come quella del lockdown". E' quanto affermato dal direttore generale della Confcommercio Campania, Pasquale Russo, ospite nel programma ‘Più di Così’ su Rdio Crc Targato Italia.

"Noi non mettiamo in discussione i provvedimenti che servono a contenere il contagio, restiamo però perplessi quando questi ultimi non sembrano avere un’efficacia diretta sul contenimento dello stesso. È stato dimostrato con le ordinanze della regione Campania che chiudere un’ora prima bar e ristoranti non aiuta a far calare i contagi. È sotto gli occhi di tutti che dopo 10 giorni dall’ordinanza De Luca non vi sono miglioramenti. Ma soprattutto - ha proseguito Russo - se si dovesse rendere necessaria la chiusura di tutte le attività, comprese le attività commerciali, sarebbe comunque necessario che si prevedano degli ammortizzatori economici e dei sussidi per le imprese che devono chiudere per il bene collettivo". 

Il presidente De Luca, rispetto al DPCM, ha inasprito le chiusure, non ha senso. Se in tutta italia si chiude alle 24 perché in Campania si chiude un’ora prima? Se dovesse continuare la tendenza di questi giorni dobbiamo tenerci pronti a qualsiasi tipo di misura, ma il lockdown di natale mi sembra una questione prematura. Lanciare messaggi d’allarme – sottolinea il il direttore generale Confcommercio Campania – ha un effetto diretto sulle abitudini degli italiani e comporta una diminuzione dei consumi con gravi effetti sull’economia dell’intero paese. Suggerirei di evitare annunci con così largo anticipo, non mi pare che servano a molto. Ritengo che questi messaggi dovrebbero essere lanciati quando sono certi". 
 
Sicuramente - ha concluso Russo - bisognerà trovare un modo per aiutare le imprese e tutti i cittadini. Oggi buona parte del settore turistico e dei trasporti è in grave difficoltà. Ci sono aziende che hanno perso il 70% del fatturato e un nuovo lockdown potrebbe essere insostenibile. Voglio citare cosa sta succedendo ad Arzano, stamattina è stata indetta una protesta spontanea soprattutto dai commercianti che si ritrovano in una situazione disperata e se dovesse essere necessario un nuovo lockdown bisognerà trovare le necessarie misure di compensazione per evitare la chiusura di centinaia di imprese e la perdita di posti di lavoro".

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