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Sabato, 3 Dicembre 2022
Economia San giorgio a cremano

Nasce lo Spritz Napoletano, realizzato con un liquore al Pomodorino del Piennolo

Il liquore partenopeo è fresco vincitore del prestigioso Platinum dei WineHunter Award 2022

Dal comune di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, al tetto del mondo. L’azienda Alma De Lux con il suo “Liquore al Pomodorino del Piennolo” ha ottenuto il prestigioso premio di Platino ai WineHunter Awards 2022. Dopo aver ottenuto l’Oro, è riuscita nella grande impresa nell’ottenere il premio più ambito, che già si era aggiudicato nel 2021 con un altro liquore, il Cigarro, che nasce dall'infusione dei migliori Puros Cubani, di cui riverbera le sensazioni ed i piaceri.

Il WineHunter Award, guidato da Helmuth Koecher, è il premio d'eccellenza e alta qualità assegnato annualmente ai migliori prodotti vitivinicoli e culinari, con una intera sezione dedicata ai distillati. Quest'anno, in occasione del Merano WineFestival 2022, sono stati dunque svelati i vincitori delle diverse categorie, dove ha concorso anche il liquore artigianale dell'azienda Alma De Lux realizzato con il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop.

"Questo è un liquore nato da una lunga sfida", racconta Luisa Matarese, mente e cuore di Alma de Lux, "se con il pomodoro è semplice creare una salsa, trasformarlo in liquore è ben altra cosa". Il Pomodorino del Piennolo è acido ma dolciastro: per attenuare questa caratteristica Alma De Lux ha aggiunto il Basilico, storico alleato del Pomodoro, arricchito con il profumo fresco e pungente del Peperoncino piccante come nota acuta.

Ma Luisa non si è voluta fermare qui, ha voluto utilizzare il proprio liquore artigianale per creare una versione "napoletana" del celebre cocktail aperitivo: lo Spritz! "Ho voluto lanciare un’idea, un segnale forte per raccontare la mia terra, un cocktail da aperitivo realizzato con un ingrediente così identitario della tradizione gastronomica partenopea".

Il "Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP" è infatti uno dei prodotti più antichi e tipici dell'agricoltura campana, coltivato sulle falde del Vesuvio ha senza dubbio radici antiche e ben documentate, come in alcuni scritti dell'800 dove si menzionano "pomodorini a ciliegia, molto saporiti, che si mantengono ottimi fino in primavera, purchè legati in serti e sospesi alle soffitte", citando il sistema di conservazione al "piennolo" che favorendo una lenta maturazione, consente altresì una lunga conservazione fino alla primavera seguente.

Nel corso dei mesi il pomodorino appeso al piennolo, pur perdendo il suo turgore, assume un sapore unico e delizioso, che i napoletani apprezzano particolarmente per preparare sughi prelibati ed invitanti.

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