Lavori socialmente utili per i percettori di Reddito di Cittadinanza: se ne discute in Comune

Durante la riunione della Commissione Welfare sono state analizzate le caratteristiche dei Progetti di Utilità Collettiva destinati ai percettori del Reddito di Cittadinanza come previsto dalle norme nazionali

Una riunione conoscitiva, quella di oggi in Commissione Welfare (presieduta dalla consigliera Maria Caniglia) sulle attività in corso a favore di quanti ricevono il Reddito di Cittadinanza. L’assessora al Welfare Monica Buonanno ha spiegato la finalità dei Progetti di Utilità Collettiva che le Amministrazioni locali hanno l’onere di attivare. 

Si tratta - ha spiegato Buonanno - di una grossa responsabilità per l’Amministrazione, che deve attivare un percorso di partecipazione umana e di attività da mettere in campo. Spetterà, invece, ai Centri per l’Impiego individuare la persona del nucleo familiare adatta a svolgere l’attività. La norma nazionale indica i settori in cui sono attivabili i progetti: tutela dei beni comuni, settore formativo, culturale, sociale, artistico, ambientale.

Il Comune intende emanare due avvisi: uno rivolto alle decine di migliaia di percettori di reddito di cittadinanza di Napoli per l’adesione al programma di utilità collettiva che il Comune o l’Ente di Terzo Settore metterà in campo; l’altro rivolto al Terzo Settore per la presa in carico dei titolari di reddito di cittadinanza con il supporto dell’Amministrazione. Una modalità per mantenere la regia pubblica di un’attività che non sarebbe possibile curare direttamente, anche per non ingenerare - spiegano in Commissione - aspettative di inserimento successivo nella PA. I bandi sono in preparazione, mentre sono già state avviate interlocuzioni con i dirigenti dei Servizi (Verde, Ambiente, Lavoro, Cultura e Welfare) che dovranno accogliere le persone, che elaboreranno idee e profili da condividere poi con l’assessorato.

Domani è poi previsto un incontro con le Municipalità per ricevere le loro proposte, in modo da avere un quadro ben chiaro di quella che sarà la proposta complessiva del Comune di Napoli.

Marta Matano (Movimento 5 Stelle) ha insistito sull’aspetto informativo e sulla necessità di chiarire bene che quest’attività non darà la possibilità di un’assunzione, vigilando anche sul rischio di strumentalizzazioni a fini elettorali. 

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