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Nuovo incontro per salvare Anm, de Magistris: "Non possiamo trattare all'infinito"

Il sindaco si è detto "meravigliato che ancora non ci sia stata la firma". Il terzo appuntamento tra le parti è in Prefettura, anche alla presenza della Regione

L'incontro finito all'alba di ieri per risolvere la crisi di Anm ha marcato delle distanze ancora più nette tra le parti in causa. Non soltanto non hanno trovato l'accordo, ma si stanno avvicinando al muro contro muro.

Stamattina, in Prefettura, si sta tenendo un nuovo incontro. Un tavolo al quale pare sia stata presentata una terza bozza di accordo. Questa volta alla presenza anche di Regione e Prefetto. Già il secondo piano di salvataggio redatto dall'amministrazione conteneva diverse novità rispetto alla prima versione. Una in particolare malvista dalle sigle sindacali, ovvero il fatto che in assenza di un accordo, entro il 20 ottobre l'azienda potrebbe dare il via ai licenziamenti.

L'incontro fino a notte fonda, il video

"Ancora una volta registriamo la mancata presenza del sindaco – hanno sottolineato i sindacati nel corso del secondo incontro – che leggiamo come una mancanza di attenzione rispetto ad una delicata vertenza come quella del trasporto pubblico locale. Usb ritiene che non ci siano le condizioni per continuare ad affrontare le singole problematiche senza una visione di sistema che ponga le basi su un concreto piano industriale ed adeguate risorse da subito disponibili. Per Usb è pregiudiziale che vi sia l'apertura verso il privato e che non si abbia la certezza dell'azienda unica in ambito metropolitano con all'interno ferro, gomma e sosta. Le restanti questioni riteniamo che possano essere tranquillamente discusse in ambito aziendale". Poche ore dopo la diffusione di questo comunicato, però, l'assessore al Lavoro Enrico Panini avrebbe sottolineato: "Noi siamo il Comune più pubblico d'Italia, non faremo mai la privatizzazione e chi lo pensa è fuori di testa. Abbiamo una storia che parla".

De Magistris, alla vigilia dell'incontro di stamane, ha avvertito gli interlocutori dell'amministrazione nella vertenza: "È una partita di sola andata che si gioca nei prossimi quindici giorni. Il ritorno non c'è. Non possiamo trattare all'infinito, la deadline è il 29 ottobre altrimenti c'è il rischio concreto che si portino i libri in tribunale".

Panini: "Dispiaciuto per la mancata intesa"

Il sindaco si è detto "meravigliato che ancora non ci sia stata la firma". La proposta dell'amministrazione – ha spiegato – prevede un'azienda tutta pubblica in servizio sull'intera area metropolitana, la ripatrimonializzazione della società, nessun licenziamento, la realizzazione del piano industriale, il rilancio progressivo di Anm. "Qualche decina di lavoratori" sarebbe in esubero, e finirebbero in prepensionamento e in mobilità. 'Nessun licenziamento, andrebbero in altre società partecipate. "Parteciperò nel momento in cui c'è la stesura dell'accordo – ha aggiunto il primo cittadino – perché la trattativa sindacale nel dettaglio non è compito del sindaco che invece si sta assumendo una responsabilità che nessun primo cittadino delle altre Città metropolitane si è assunto".

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