Domenica, 16 Maggio 2021
Economia

Imu, tempo di conti: a Napoli stangata media da 303 euro

Lo rende noto la Uil che ha calcolato gli effetti dell'introduzione dell'Imu in tutta Italia con una simulazione su rendite catastali medie (A/2 e A/3) riferite ad un appartamento di 5 vani in una zona semicentrale

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ll termine ultimo per il pagamento della prima rata dell'Imposta municipale unica, l'IMU, si avvicina: c'è tempo fino al prossimo 18 giugno.

E allora è tempo di fare due conti. Trecentotre euro in tutto il 2012 è la cifra che un contribuente napoletano medio dovrà versare per la prima casa nelle casse dell’Erario e del Comune. A renderlo noto - come spiega Valerio Iuliano del Mattino -  è la Uil che ha calcolato gli effetti dell’introduzione dell’Imu in tutta Italia, con una simulazione su rendite catastali medie (A/2 e A/3), riferite ad un appartamento di 5 vani in una zona semicentrale (corrispondente in città al Vomero ed al Centro direzionale).

La nuova tassa comprende la vecchia Irpef fondiaria sulla seconda casa e, in alcuni casi, potrebbero esserci risparmi sui redditi più alti. I rialzi sulla prima casa coinvolgono Napoli, Roma, Torino e Palermo. Confermate le aliquote base, invece, a Milano, Bologna e Firenze. Sulle seconde case, invece, aliquote al massimo in tutte le grandi città. In Campania, rialzi leggermente più lievi a Salerno, con il 4,7 per mille sul primo appartamento e l’8,3 sul secondo. Aliquota massima del 6 per mille sulla prima casa a Caserta. A Napoli, il gettito medio procapite di 303 euro dell'Imu sulla prima casa sarà più basso per l'Erario, rispetto ai 639 di Roma, ai 427 di Milano ed ai 409 di Bologna.

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