Glib

"[...] tutti possono partecipare a Glib, è senza limiti, se per esempio si preparano sistematicamente piatti vegetariani, o vegani, per farle un esempio, perchè non metterli a disposizione anche degli altri ? Vale per tutto e lì interviene Glib."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Cultura ed Attualità/Economia - Domenica, 02 Settembre 2012 - Nel Febbraio del 2012 nasceva Glib, un progetto innovativo che facilmente, all'occhio di un inesperto, verrebbe malinteso quale un comunissimo negozio online. Glib esordisce sul territorio Partenopeo e appoggia lo stesso mese ufficialmente il progetto di Boobbly, un'iniziativa volta al rilancio dell'economia dell'artigianato napoletano su scala globale. Glib, dall'apparenza ingannevole nella sua veste verde e nera "a basso consumo energetico", come si legge dal sito, nasce sul territorio napoletano ove sboccia e del tutto gratuito si prepone di tendere la mano a tutti coloro che vogliano mettersi in gioco, siano questi Commercianti Professionisti, Artigiani o Dilettanti abili in cucina o nel confezionamento di qualunque produzione. Ben sfogliando le pagine del sito e leggendo delle recensioni online, ad oggi, per di più di clienti, si evince lo scopo dell'iniziativa, in rapida estensione "ad olio" sul mercato partenopeo: Glib, un esecutore di servizi al fornitore ed all'acquirente, è privo di limiti (che siano questi relativi alle sue categorie, o di spazio raggiungibile) e connette ulteriormente chiunque nel mondo, accorciando le distanze nello sfruttamento di Internet. Il progetto si autopubblicizza ad oggi, seguendo il solo vento del "passaparola", per diretta scelta della sezione commerciale ed amministrativa, ed offre gratuitamente determinati servizi ai suoi iscritti ("dai servizi pubblicitari, alla gestione di spedizione, ordini e pagamenti [...]"). Per i profani, quest'iniziativa garantisce la "conquista" di uno spazio web e-commerce del tutto automatizzato, che consente ai suoi iscritti (gratuitamente) di vendere i propri prodotti ovunque il cliente li cerchi, o voglia provarli, senza limiti, siano questi provvisti di una licenza o meno, del tutto legalmente.

Da un'intervista ad un Operatorice del Progetto, Federica E.: "[...] Se si sta preparando una cena particolare, o si abbia solo voglia di esplorare sapori lontani, od anche semplicemente non si ha il tempo o la voglia di cucinare, come di andare alla ricerca di un particolare oggetto... senza così si fraintenda l'iniziativa per volta solo all'enogastronomia, perchè si sbaglierebbe, Glib è il posto giusto, ed abbiamo voluto esordisse nel napoletano per la straordinaria ricchezza di questa terra, a lungo trascurata dalla storia [...]; tutti possono partecipare a Glib, è senza limiti, se per esempio si preparano sistematicamente piatti vegetariani, o vegani, per farle un esempio, perchè non metterli a disposizione anche degli altri ? Vale per tutto e lì interviene Glib; è facile così comprendere dell'infinita portata del Sistema che abbiamo studiato. [...] Ben riflettendo sulle potenzialità dell'iniziativa e già, in verità, anche ad una prima occhiata, non bisogna confondere Glib con i tanti siti di vendita; Glib è un esecutore di servizi studiato per raggiungere Artigiani e Sapori Lontani e fare in modo questi a loro volta possano raggiungere gli interessati". Cosa aggiungere ? Sembrerebbe il 2012 abbia ancora delle carte da giocare dopotutto...

(Per ulteriori informazioni visitare il sito web dell'iniziativa)

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