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Festival dell’economia di Trento 2011, a Napoli l’anteprima

Sesta edizione dedicata ai confini della libertà economica promossa dalla Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Università degli Studi di Trento. Appuntamento al Rione Sanità il 28 maggio

Il Festival dell'economia 2011, giunto alla sua VI edizione, è dedicato "ai confini della libertà economica" ed è promosso dalla Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Università degli Studi di Trento. L'anteprima di Napoli del Festival dell'economia è curata dalla Fondazione Ahref (che si occupa di sviluppo della ricerca sulla qualità dell’informazione che emerge dalla rete sociale abilitata da internet e i media digitali) in collaborazione con la Fondazione per il Sud (che si occupa di territorialità, sussidiarietà, solidarietà per l'infrastrutturazione sociale e lo sviluppo del Mezzogiorno).

Durante gli incontri si dibatterà su cosa ci sia oltre quei confini: l’economia sommersa, la produzione informale, la cultura del lavoro senza cultura della legalità. Questi i temi caldi del Festival e dell’anteprima napoletana che si svolgerà all’interno del Rione Sanità il 28 maggio. Molti gli appuntamenti nell’arco dell’intera giornata (dalle 10.00 alle 18.00) per tentare di fare il punto su spinose questioni, per parlare di “Una cultura che genera forse qualche ricchezza, o almeno consente di sbarcare il lunario, ma non costruisce futuro”. Ci si chiederà se sia possibile fare emergere questo tipo di economia e a quali condizioni oltre che a quale scopo.

L’incontro sul “sommerso” si svolgerà presso le Catacombe di San Gennaro (l’ingresso alla Basilica e al sito archeologico sarà libero e gratuito), una location da sola già perfetta metafora di un mondo importante, di grande valore, ma sotterraneo. Per “Raccontare coi social media una storia di emancipazione” , quella di don Antonio Loffredo e dei suoi ragazzi del Rione Sanità. “Una bella storia di emancipazione e di riscatto che ha consentito di creare decine di posti di lavoro “veri” e il recupero di alcuni tra i più affascinanti tesori artistici della città di Napoli”. A fornire primi spunti al dibattito saranno Alex Giordano, Giovanni Allucci e Luca Dello Iacovo, ma la parola passerà presto ai partecipanti che vorranno intervenire con il proprio punto di vista. Un pubblico partecipante che contribuirà a creare una discussione viva, su temi che riguardano e toccano tutti noi, di fronte ai quali non si può restare semplici spettatori. Seguiranno poi relazioni, interventi e testimonianze su l'estorsione nell'area di Napoli e Caserta, il ciclo della contraffazione e la cultura del lavoro e gli effetti dell'economia informale e illegale sullo sviluppo.

La scelta della città di Napoli per presentare un Festival che ruota intorno a questi temi economici e sociali appare di evidente importanza. Un segnale positivo da un’Italia tutta unita per affrontare quei problemi che attanagliano ormai l’intera nazione e che impediscono o, quando va bene, frenano un vero sviluppo. La nostra città è senza dubbio emblema di molti di questi ostacoli, di queste distorsioni economiche e sociali, ma è anche un territorio pronta ad aprirsi alla sperimentazione di soluzioni e cambiamenti.

E proprio di questa scelta ci raccontano dalla fondazione Ahref : “L'edizione 2010 del Festival dell'economia si è conclusa con le parole di Roberto Saviano che ha portato una riflessione sui punti di contatto fra economia legale ed illegale, con un'analisi delle proporzioni del sommerso e un'esortazione a informarsi e informare. Nel segno della continuità, l'Anteprima dell'edizione 2011 è dedicata ai legami tra economia illegale, economia informale e sviluppo economico. Nell'anno del 150° anniversario dell'Unità di'Italia, è stata scelta la città di Napoli come laboratorio della contemporaneità. Lo smaltimento dei rifiuti, la contraffazione e il controllo della criminalità organizzata sul territorio sono solo alcuni dei tanti fattori che rendono Napoli un terreno "privilegiato" per la comprensione dei problemi più complessi e al tempo stesso per l'ideazione e la sperimentazione delle soluzioni. A proposito di soluzioni, a dare avvio alla giornata di studi sarà una storia vera di emancipazione, la storia dei ragazzi del rione Sanità che con l'aiuto di Don Antonio Loffredo hanno trovato un'alternativa alla droga o ad altri espedienti. L'esperienza condotta presso le Catacombe di San Gennaro è caratterizzata essenzialmente da tre elementi: 1) la valorizzazione di un patrimonio storico-artistico "disponibile" di valore inestimabile; 2) un patrimonio umano eccezionale messo al lavoro; 3) il rifiuto della consueta logica assistenziale. La Fondazione Ahref, con questa iniziativa, tenta di contribuire a una delle questioni fondamentali del nostro tempo: come possiamo far sì che l'evoluzione di internet risponda al meglio ai bisogni della società?”

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