Facciamo un Pacco alla Camorra: il Natale tra solidarietà e legalità

Torna l'iniziativa che da oltre 10 anni racconta storie di riscatto attraverso il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate e la riappropriazione dei beni confiscati alla malavita. Quest'anno, il progetto incontra anche “il Commissario Mascherpa”

In tempi di pandemia, quello che sta per arrivare non sarà certo un Natale come tutti gli altri. Ma potrà essere, comunque, un Natale di solidarietà e di promozione della legalità grazie all'iniziativa "Facciamo un pacco alla camorra" che, da oltre dieci anni, racconta di un riscatto che partendo dalla presa in carico di soggetti svantaggiati, passa attraverso la riappropriazione dei beni confiscati alla camorra e di beni comuni abbandonati. 

Le attività che fanno parte del progetto, sono nate dalle esperienze di cooperative sociali che propongono un nuovo modello di economia, di relazioni e di welfare sul territorio campano, un nuovo paradigma di relazioni per costruire un'economia sociale come antidoto all’economia criminale e speculativa, per realizzare “Le terre di Don Peppe Diana”.

'FACCIAMO UN PACCO ALLA CAMORRA' IN TEMPI DI PANDEMIA

In questo momento di Pandemia mondiale dovuta al Covid-19, ancora una volta - spiegano i promotori dell'iniziativa - a pagare il prezzo più alto sono gli ultimi ed i penultimi. Sembra profilarsi il tempo di una grave recessione economica che diventa terreno fertile per la nascita di nuove forme di povertà, dove la precarietà della condizione lavorativa, di quella alimentare, dei sistemi relazionali e anche della stessa salute mentale sono messi duramente alla prova e il distanziamento messo in atto per prevenire il contagio non facilita solzioni costruttive in tal senso. Nel mantenere le distanze fisiche bisogna tenere presente, dunque, che occorre rafforzare la presenza sociale nelle nostre comunità, valorizzare strategie d’intervento che promuovano welfare di prossimità, approcci multidimensionali preventivi e non solo riparativi.
In quest’ottica, quest’anno, l’iniziativa “Facciamo un Pacco alla camorra” servirà a raccogliere fondi per sostenere progetti e attività dei Partner storici del “Pacco”. Acquistare il pacco in questo momento significa anche investire nella tenuta sociale ed economica della parte più fragile di un Paese grazie a chi non abbassa lo sguardo attento e responsabile verso chi è in difficoltà. Stappare una bottiglia di vino o mangiare una fetta di panettone artigianale con la confettura di mela “annurca” trasformata su un bene liberato dalle mafie, ha un sapore particolarmente buono, giusto e di speranza per un anno nuovo e migliore.
Una Filiera di Agricoltura sociale che mira a garanzie di tracciabilità, di filiera corta ed etica, basata prevalentemente su un’agricoltura biologica o comunque di custodia e valorizzazione di “cultivar” locali ma soprattutto di “agricoltura sociale”.
Un’agricoltura che prova, cioè, a rigenerare percorsi di vita di soggetti svantaggiati mediante il loro reinserimento lavorativo.
Il completamento di tale filiera trova la sua concretezza con l’impianto di trasformazione di prodotti agricoli sul bene confiscato “A.Varone” a Maiano di Sessa Aurunca (CE)".

L'INCONTRO CON IL COMMISSARIO MASCHERPA

Quest’anno, inoltre, l’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra” incontra “il Commissario Mascherpa”, protagonista di una serie a fumetti pubblicata sulle pagine di Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato.

Il progetto "Il Commissario Mascherpa" - riprodotto sul pacco - nasce con un duplice intento, da un lato, in collaborazione col Miur, avvicinare e far conoscere l’attività della Polizia ai giovani, dall’altro, promuovere e finanziare, il Piano Marco Valerio, un progetto nato per dare sostegno concreto alle cure delle malattie pediatriche croniche dei figli dei dipendenti della Polizia di Stato.
È  ideato e sceneggiato da Luca Scornaienchi, responsabile artistico del Museo del Fumetto di Cosenza, insieme alla redazione di Poliziamoderna e disegnato dal napoletano Daniele Bigliardo, storica matita di Dylan Dog.

"La collaborazione con la Polizia di Stato, da anni consolidata attraverso incontri pubblici, convegni e testimonianze sui beni confiscati, oggi diventa azione condivisa: i prodotti dei beni confiscati - spiegano i promotori del progetto solidale - sono il prosieguo del lavoro delle Forze dell’ordine che hanno liberato i territori dall’egemonia della criminalità organizzata".

I PACCHI 2020, acquistabili sul sito ncocommercio.com/ a partire dal 20 novembre: 

PACCO "PARLIAMO CON DOLCEZZA" 45 € contiene:

- Bottiglia di spumante di Asprinio prodotto da Cantine Vitematta con l’uva coltivata sul bene confiscato “A. Di Bona” di Casal di Principe (CE);
- Panettone artigianale (da 500gr) prodotto con una ricetta della Fattoria Fuori di Zucca;
- Confettura di mela annurca prodotta dal primo impianto di trasformazione su un bene confiscato (Bene Confiscato “Alberto Varone” affidato alla Cooperativa Al di là dei Sogni);
- Crema alle nocciole confezionata  presso il Bene Confiscato “Alberto Varone” affidato alla Cooperativa Al di là dei Sogni;
- Torrone da gr 100 prodotto con le noccioline coltivate dalla cooperativa La Strada sul bene confiscato Antonio Landieri a Teano (CE);
- Libro “Oltre la camorra, una storia di resistenza” Città Nuova Editrice.

PACCO INSIEME A "IL COMMISSARIO MASCHERPA" 35,00 € contiene:

- 1 Pacco di pasta BIO da 500 gr di Gragnano trafilata al bronzo
- 1 Bottiglia da 500 ml di olio EVO, prodotto dalla cooperativa Osiride con le olive prodotte sul bene confiscato a Teano (CE)
- 1 Sugo pronto ml 314 Olive e Capperi, prodotto dalla cooperativa Un Fiore per la Vita ad Aversa (CE) e trasformato presso la cooperativa Al di là dei Sogni sul bene confiscato a Maiano di Sessa Aurunca (CE)
- 1 Torrone da gr 100 prodotto dalla società "Strega Alberti" a Benevento con le noccioline coltivate dalla cooperativa La Strada sul bene confiscato a Teano (CE)
- 1 fumetto del "commissario Mascherpa".

PACCO BRINDIAMO ALLA LIBERTÀ 30,00 € contiene:

- Bottiglia di spumante di Asprinio prodotto con l’uva coltivata sul bene confiscato “A. Di Bona” di Casal di Principe (CE) - (Cantina Vitematta);
- Panettone artigianale (da 500gr) prodotto con una ricetta della Fattoria Fuori di Zucca;
- Libro “Oltre la camorra, una storia di resistenza” - Città Nuova Editrice.

PACCO UN SORSO DI CULTURA 20,00 € contiene:

- Due bottiglie di vino prodotto con l’uva coltivata sul bene confiscato “A. Di Bona” di Casal di Principe (CE)-(Cantina Vitematta);
- Libro “Oltre la camorra, una storia di resistenza” - Città Nuova Editrice.

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