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Economia

Ecobonus e Sismabonus, chi ne beneficia e come richiederli?

A rispondere alle nostre domande è l'imprenditore edile Luigi Sibilio, esperto in lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico

- Quali sono i soggetti beneficiari?

“I Bonus potenziati al 110% vengono riconosciuti solo a:

  • i condomini;
  • le persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni relativamente ad interventi su singole unità immobiliari (non più di due in caso di Ecobonus potenziato al 110%);
  • gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) comunque denominati, nonché gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica (anche per le spese dal 1.1.2022 al 30.6.22 in caso di Ecobonus);
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • il terzo settore (organizzazioni non lucrative di attività sociale, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale);
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi”.

- Queste detrazioni sono cumulabili con altri strumenti agevolativi?

“E’ ammessa la possibilità di detrarre con Ecobonus e Sismabonus anche le spese per interventi di risparmio energetico o di messa in sicurezza sismica effettuati sugli immobili “merce” delle imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare e sugli immobili locati a terzi da parte di società immobiliari”.

- Quando e come si potrà accedere ai nuovi bonus 110%?

“Un grosso limite che ha imposto il legislatore è relativo al termine entro il quale vengono agevolati i lavori. Infatti, sono agevolate solo le spese sostenute entro il 31/12/2021. Questa rappresenta un’enorme criticità in quanto prevede un orizzonte temporale particolarnente stretto anche per i lavori che potranno partire a breve. Se si considerano i tempi per la progettazione, per le autorizzazioni, per le delibere condominiali e per l’organizzazione dei lavori, un anno e mezzo è un limite temporale molto vincolante e rischia di vanificare gli effetti di tali agevolazioni. Speriamo che il Governo si adoperi per una proroga almeno al 2025. La vera agevolazione relativa a tali bonus, è la possibilità di cederli. Tale operazione consente al propretario di non aver alcun esborso monetario e di poter effettare i lavori praticamente gratis, senza nessun anticipo. Il bonus può essere ceduto sia all’impresa che effetua i lavori, sia alle banche o a soggetti terzi. La cessione avviene al valore nominale. L’auspicio è che tale Governo, attraverso i regolamenti attuativi e le indicazioni della Agenzia delle Entrate, non vanifichi i risultati di tali agevolazioni attraverso una eccessiva burocratizzazione dell’iter procedurale. Aspettiamo con fiducia la fine di agosto, entro la quale avremo il quadro completo della normativa. Nel frattempo, consiglio a chi ha intenzione di effettuare lavori con tali agevolazioni, di cominciare a procedere con la progettazione e le autorizzazioni urbanistiche alla luce della scadenza attuale del 31/12/2021”.

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