Ecobonus e Sismabonus, chi ne beneficia e come richiederli?

A rispondere alle nostre domande è l'imprenditore edile Luigi Sibilio, esperto in lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico

Dott. Luigi Sibilio

Dopo il Cura Italia e il decreto Liquidità, arriva il decreto Rilancio, approvato in via definitiva dal Senato il 16 luglio. La legge di conversione prevede interventi per 55 miliardi di euro con l’obiettivo limitare l’impatto economico dell’emergenza sanitaria su imprese, lavoratori e famiglie. Tra le principali misure in materia di agevolazioni fiscali, la più attesa e rilevante è senz’altro quella relativa ai “superbonus 110%”, cioè detrazioni fiscali potenziate con aliquota del 110% per i lavori edili. Ma quali sono i soggetti beneficiari e come richiederle? A rispondere alle nostre domande è il dott. Luigi Sibilio, vicepresidente del Comitato per il Mezzogiorno dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), esperto in lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico, nonché titolare della impresa edile Costruzioni Paolo Sibilio srl.

- Dott. Sibilio, cosa sono i Superbonus 110%?

“Lo Stato riconosce dei crediti di imposta (somme da detrarre, in cinque anni, alle tasse da pagare – IRPEF) per alcune tipologie di lavori effettuati nelle singole unità immobiliari, anche non adibite ad “abitazione principale” e sulle parti comuni del proprio condominio. L’importo viene calcolato quale percentuale delle somme spese, e varia in base agli interventi effettuati. Si parte dal 50% per la manutenzione straordinaria fino al 110% per lavori di efficientamento energetico (Ecobonus) e/o miglioramento sismico (Sismabonus)”.

- Qual è l’obiettivo di queste agevolazioni?

“L’obiettivo è duplice. Da un lato si ha la finalità di recuperare il patrimonio immobiliare italiano privato, incentivando la sicurezza strutturale per prevenire i danni da possibili terremoti, molto frequenti in Italia. Oltre a favorire un miglioramento dei consumi energetici, riducendo le emissioni di co2 e favorendo l’utilizzo di fonti alternative. Dall’altro lato, si è inteso dare un incentivo pubblico al settore dell’edilizia, particolarmente trainante per l’economia del Paese. Un aiuto pubblico crea un effetto moltiplicatore tramite l’indotto e, quindi, un forte contributo alla crescita del PIL”.

- Quali sono gli interventi che accedono alle nuove detrazioni fiscali previste dal decreto Rilanco?

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“Gli interventi che danno diritto al superbonus del 110% sono, per quanto riguarda il risparmio energentico, la realizzazione del cosiddetto “cappotto termico”, cioè l’apposizione di pannelli sulle facciate e sulle superfici orizzontali che consente una minore dipersione termica del calore durante l’inverno, e del fresco durante l’estate. Inoltre, sono agevolati allo stesso modo la sostituzione di impianti di riscaldamento e raffrescamento vetusti. Infine, rientrano in tali agevolazioni anche la sostituzione degli infissi o l’utilizzo di pannelli fototermici o fotovoltaici, se realizzati durante i suddetti lavori. Ovviamente, tutti i prodotti devono rispettare le normative vigenti in materia di trasmittanza termica e consumi energetici. Questi lavori devono garantire, nella maggior parte dei casi, un miglioramento di almeno due classi energentiche dell’edificio, che vengono attestate attraverso la redazione delle APE (attestazione di prestazione energetica). Parimenti, il superbonus del 110% può essere utilizzato laddove si effettuino lavori che migliorino la risposta strutturale agli eventi sismici. Anche in questo caso, un tecnico abilitato certificherà il miglioramento dell’edificio in questione. Per entrambe le agevolazioni va precisato che possono essere comprese nel computo delle spese anche tutte le lavorazioni propedeutiche e successive a tali interventi. Ad esempio, per l’apposizione dei panneli sulla facciata, potrà essere computato non solo il costo di questo specifico intervento, ma anche la spicconatura del vecchio intonaco e la realizzazione di quello nuovo e la successiva pitturazione. Vi sono però dei limiti di spesa per il calcolo della agevolazione che sono stati espressamente stabiliti nella legge vigente, a seguito della conversione del decreto. Per i lavori di risparmio energetico, il 110% andrà calcolato su un massimo di 50.000 euro per le case unifamiliari, 40.000 euro per ogni appartamento (i sub in generale) per condomini fino ad 8 unità e 30.000 per i condimini da 9 unità in poi. Per il lavori strutturali, invece, l'agevolazione consentita va calcolata su una spesa massima di 96.000 euro. Per gli impianti e per i pannelli solari vi sono uteriori paramentri che variano in base ad alcuni criteri tecnici. Comunque, è possibile sommare la spesa per ogni categoria di intervento, con una proiezione che può raggiungere anche i 200.000 euro”.

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