Dieta Mediterranea 4.0: la tecnologia tra tradizione e innovazione

A Pollica (provincia di Salerno) workshop, dibattiti e concerti sulla dieta mediterranea e sulle possibilità lavorative legate all'inserimento di tecnologie innovative nelle piccole produzioni di qualità

Dall’11 al 13 ottobre il Comune di Pollica, in collaborazione con il progetto PIDMed della Camera di Commercio di Salerno e dell’Università Federico II di Napoli, promuove workshop e dibattiti dal titolo "Dieta Mediterranea 4.0". Curata dal professor Alex Giordano della Federico II (Scienze sociali), la rassegna parte dalla dieta mediterranea (patrimonio immateriale dell’Umanità, nella lista UNESCO dal 2010) per indagare più a fondo il contrasto "tutto mediterraneo" tra tradizione e innovazione. "Un conflitto che deve essere studiato, evitando di prendere posizioni oltranziste: non si può essere, tout court, pro-tradizione o pro-innovazione", spiega il professor Giordano. 

"Non bisogna subire l'innovazione ma addomesticarla a nostro vantaggio. Ad esempio con la robotica, che può aiutare le piccole produzioni di qualità che nel nostro territorio sono peculiari. Questo significa fare impresa, creare lavoro. Un workshop della Camera di Commercio sarà dedicato proprio a questo tema", aggiunge Giordano. Napoli e la Campania sono già all'avanguardia in molti aspetti sociali (si pensi al manuale di robotica scritto dal professor Siciliano della Federico II e adottato in tutto il mondo) ma "bisogna offrire ai giovani le possibilità di impiegare con profitto, nel quotidiano, strumenti innovativi che generino lavoro, così da evitare questa migrazione forzata. Sarebbe opportuno applicare la cultura del digitale alle nostre tradizioni, in maniera sostenibile", afferma il professor Giordano. 

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"Alcuni vorrebbero i giovani con la zappa in mano, altri solo dediti allo sviluppo di tecnologie. Dovremmo rifiutare questi fanatismi, avere buon senso e capire che si può trovare una via di mezzo di grande efficacia. Ad esempio, se chiedessi a un produttore di ceramiche vietresi di introdurre elementi di robotica nella suo produzione, non risponderebbe bene. L'artigianalità della sua opera fa la differenza. Ma la robotica potrebbe essere applicata agli aspetti meno piacevoli, se vogliamo meno artistici del mestiere: la burocrazia, le pratiche amministrative. In questo modo l'artigiano avrebbe più tempo per realizzare le sue ceramiche". 

La tre giorni si chiuderà con un concerto ad Acciaroli, in piazza Vittorio Emanuele. Sul palco la piccola orchestra provvisoria 'Dieta Mediterranea 4.0', con musicisti di spicco come Marco Messina, Sasha Ricci, Fabrizio Bosso, Marcello Colasurdo e Loredana Antonelli. 

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