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Economia San Giovanni a Teduccio / Corso Nicolangelo Protopisani

L'allarme: "Nel 2023 chiuderanno 120mila piccole imprese"

Lo ha detto Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio, durante l'assemblea pubblico della divisione campana dell'associazione di categoria

"Da qui alla prima metà del 2023, almeno 120mila piccole imprese potrebbero cessare l'attività con la perdita di oltre 370mila posti di lavoro". Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio, lancia l'allarme crisi da Napoli. Nella sede di San Giovanni a Teduccio dell'Università Federico II si è tenuta l'assemblea pubblica di Confcommercio Campania. Il tema centrale dell'assemblea è stata la prospettiva del settore terziario in Campania tra post pandemia e crisi energetica.

"Sono emergenze - ha aggiunto Sangalli - che si sommano alla debolezza strutturale della crescita e dei consumi unita ad una eccessiva pressione fiscale, che caratterizza la nostra economia". Al leader nazionale dell'associazione di categoria sono state affidate le conclusioni dell'incontro: “Dopo due anni di profonda crisi da Covid-19, oggi inflazione e crisi energetica sono “la nuova pandemia” che mette a serio rischio sopravvivenza le imprese del terziario. Tre sono quindi le grandi emergenze che il nuovo governo si troverà ad affrontare da subito, anche in raccordo con l’Europa: fronteggiare l’emergenza energetica, contenere l’inflazione e contrastare il pericolo recessione. E per fare questo servono interventi strutturali, a cominciare dal cosiddetto “energy recovery fund”, dalla fissazione di un tetto al prezzo del gas e dalla revisione dei meccanismi e delle regole di formazione del prezzo dell’elettricità".

I dati statitici presentati non dipingono un quadro roseo. Analizzando il tasso di occupazione, per esempio, si note come il Centro-Nord (65,3 per cento) si avvicini al resto d’Europa (68,4 per cento), mentre il Sud (44,8 per cento) è ancora lontano. Ancora più lontano il dato della Campania che si ferma a 41,3 per cento, con l'occupazione femminile ferma al 29,1 per cento. Il 2022 ha visto il pil italiano crescere del 3 per cento, ma la Campania ha fatto registrare solo un +2,2. Nel 2023, le previsioni dicono che il pil crescerà solo dello 0,2 per cento nel Paese, ma la Campania perderà 0,2 punti percentuali. 

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