Coronavirus, Napoli: tablet, connessioni e buoni spesa per le famiglie in difficoltà

L'iniziativa de L’Albero della Vita in sostegno delle famiglie più fragili del territorio. Si parte il 16 aprile con la consegna di circa 60 tablet e oltre 70 buoni spesa

La campagna solidale de L'albero della Vita

Emergenza Covid-19, L’Albero della Vita consegna a Napoli buoni spesa, connessioni internet e tablet per famiglie in povertà: "Perché nell’emergenza non venga lasciato indietro nessuno".

Il primo appuntamento del progetto di solidarietà è domani, 16 aprile, a Napoli – in sinergia con i Servizi Sociali dell’Amministrazione partenopea, il Presidente Boggia e la giunta della VI Municipalità, verranno distribuiti ad oltre 70 famiglie selezionate fra le più fragili del territorio, per offrire loro supporto valido per contrastare la precarietà.

A Napoli si inizia con la consegna di circa 60 tablet e oltre 70 buoni spesa a famiglie bisognose.

In tutt’Italia, l’iniziativa messa in atto da L’Albero della Vita a favore dei nuclei che vivono in condizioni di estrema povertà e che con l’arrivo del Covid19 hanno visto aggravarsi la loro situazione al punto di non aver nulla da mettere a tavola per cena e non poter garantire una connessione con la scuola ai propri figli, raggiungerà un totale di circa 1.000 famiglie.

Esclusione educativa e fame sono quello che lamentano le famiglie che l’ente segue dal 2014 con il programma di contrasto alla povertà minorile, VARCARE LA SOGLIA, attivo nelle città di Palermo, Catanzaro, Napoli, Genova, Milano e Legnano. Così L’Albero della Vita si è attivato velocemente per portare un aiuto concreto alle famiglie inserite nel programma, che vivevano già in una situazione di grande fragilità e precarietà prima di questa grande emergenza (secondo i dati Istat sono oltre 1,8 milioni le famiglie in Italia che vivono in condizioni di povertà assoluta)

L’operazione globale de L’Albero della Vita prevede la consegna di circa 800 buoni spesa inviati direttamente sui cellulari da consumare nei negozi più vicini alle abitazioni, e quasi 500 dispositivi e connessioni per ogni famiglia. Per far fronte immediatamente ai principali bisogni delle famiglie in povertà seguite dal programma.

L’Albero della Vita denuncia un’emergenza nell’emergenza che si sta consumando in maniera silenziosa, all’interno di queste famiglie: sono costrette a stare in spazi abitativi molto piccoli, spesso in 4 o 5, con situazioni non certo adatte a bambini, con scarsa connessione alla rete, pochissimi soldi, perché spesso i genitori sono senza lavoro, o hanno un lavoro precario, privo di protezioni sociali, e perciò difficilmente potranno accedere anche ai nuovi ammortizzatori sociali (cassa integrazione in deroga, estensione del fondo di integrazione salariale anche alle micro-imprese). Senza parlare delle situazioni di violenza domestica, molto sovente associata a situazioni di degrado.

In tutto questo, i bambini sono quelli che pagano il prezzo più alto. La sospensione delle lezioni e la chiusura di tutte le attività educative dedicate ai bambini e ai ragazzi più svantaggiati rischia di creare un'emergenza parallela a quella sanitaria, anche se invisibile e non documentata dal bollettino quotidiano dei contagiati e dei morti. Sono bambini che erano abituati a consumare l’unico pasto della giornata alla mensa scolastica e che ora, vedono la gente che affolla i supermercati, piangono perché dicono ai loro genitori “Noi moriremo di fame”. Ci riportano questo le nostre famiglie.

Sulla decisione del Governo e dell'ANCI per l’attivazione di un fondo di aiuto immediato alle famiglie più vulnerabili, L’Albero della Vita si dichiara ovviamente fiducioso, nel frattempo però “continueremo a fare la nostra parte affinché questo aiuto raggiunga il prima possibile coloro che ne hanno bisogno”. Gli ultimi dati riportati da OCSE non sono per nulla rassicuranti, il 27% della popolazione italiana rischia di finire in povertà se dovesse perdere tre mesi consecutivi di stipendio, scenario che in questa situazione data dall’emergenza Coronavirus potrebbe diventare a breve una triste realtà.

Il progetto è stato realizzato grazie al supporto di Vodafone che ha donato complessivamente più di 1200 device (smartphone e tablet) e più di 1000 sim con piano illimitato a strutture ospedaliere, fondazioni e associazioni del terzo settore impegnate in prima linea nella lotta al Coronavirus. Anche Amazon è partner dell’iniziativa.

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E’ stata attivata anche una raccolta fondi straordinaria su https://www.alberodellavita.org/emergenza-coronavirus-come-aiutiamo-i-bambini-italiani/ e su https://www.facebook.com/donate/2653014378318701/

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