De Luca incontra gli operatori del turismo: “Aprire con calma per non chiudere più”

Il presidente della Regione ha lanciato lo slogan “Campania sicura”. Attacchi dalla Lega

Il Presidente Vincenzo De Luca, insieme con l'Unità di crisi, ha incontrato oggi i rappresentanti degli operatori del comparto del turismo e successivamente i rappresentanti del mondo della cultura e degli spettacoli della Campania. È stata l'occasione per ascoltare e raccogliere le istanze degli operatori, e per illustrare le strategie di rilancio di questi settori con la Fase 2. "È stata una testimonianza dell'attenzione della Regione verso questi settori che sono trainanti per l'economia della nostra regione - ha dichiarato De Luca - e che hanno subito e subiscono proprio in queste settimane un durissimo contraccolpo per le conseguenze della pandemia Covid-19. Bisogna guardare al futuro con fiducia e avere coraggio, per sconfiggere innanzitutto la paura e la diffidenza. E per ridare fiducia bisogna dare innanzitutto sicurezza. Per questo la parola d'ordine sarà "Campania sicura", per rilanciare il turismo, per dare serenità alle famiglie, per accogliere di nuovo i turisti, per riportare la gente a teatro, al cinema.

Tutto a piccoli passi, con il costante monitoraggio sanitario, ma ripetiamo: se si riapre tutto, deve essere per non richiudere più, cosa che sarebbe davvero insostenibile. Occorre perciò lavorare senza essere prigionieri dell'emergenza, ma garantendo sempre e prioritariamente la sicurezza agli operatori e ai cittadini. Un rilancio vero, per non tornare indietro. Per il turismo, la complessità di questo mondo non può basarsi solo sul sostegno della Regione ma anche e soprattutto su quello del Governo nazionale e dell'Europa. Nel nostro piano economico e sociale ci sono già aiuti agli stagionali, sappiamo benissimo che non basta. Per questo abbiamo raccolto le diverse istanze per agire sul doppio fronte regionale e nazionale. Quello che si può fare intanto, e a breve termine è lanciare una campagna promozionale per fare della sicurezza il brand per l'accoglienza insieme alle straordinarie bellezze ambientali e culturali della Campania. Lo faremo d'intesa con gli operatori del settore, sia a livello nazionale che internazionale".

Sempre oggi sono state ascoltate e raccolte le istanze del mondo della cultura e degli spettacoli, settore peraltro strettamente legato anche al turismo. Il 25 è prevista la riapertura di alberghi e strutture ricettive, il 15 giugno la riapertura di cinema e la ripresa delle iniziative di spettacolo. La Regione ha annunciato una riflessione seria e rapida sul finanziamento di una serie di misure a sostegno della cultura e delle arti. Contestualmente, oltre i protocolli di sicurezza già definiti dal Governo, e sui quali c'è il tempo per tutti i possibili miglioramenti, la Regione farà partire un censimento degli spazi aperti che offerti gratuitamente potranno ospitare spettacoli e manifestazioni culturali già questa estate, compatibilmente con il monitoraggio sanitario e l'applicazione dei protocolli. Le leggi regionali per il cinema saranno rifinanziate e triennalizzate. Un supporto importante potrà dare al settore anche il Progetto sulla digitalizzazione e la creazione di una piattaforma digitale unica per la Campania. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi aggiornamenti, di pari passo con il lavoro avviato dagli uffici.

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La risposta della Lega 

"Le incapacità e i ritardi del governo e il rimpallo di responsabilità sulle riaperture da parte del presidente Vincenzo De Luca danneggiano il settore turistico, un comparto strategico per la Campania. Inesistenti ed inefficaci gli aiuti messi in campo dall'esecutivo e dalla Regione. Solo confusione ed incertezze". Così una nota del coordinamento regionale della Lega in Campania. "Non si può decidere il 2 giugno, un giorno prima della riapertura nazionale. Bisogna programmare. Gli imprenditori - sottolineano dal partito di Matteo Salvini - devono poter organizzare accoglienza, selezionare il personale ed avviare contratti di lavoro. I danni al turismo sono enormi: il 90% delle strutture sono chiuse e ci sono costi da sostenere. Basta, i campani meritano chiarezza, rispetto e regole certe. Meno show e piu' concretezza. La gente e' stanca".

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