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Martedì, 25 Giugno 2024

Confcommercio: "Natale in chiaroscuro, il 20 per cento delle attività è a rischio"

Il neopresidente campano Massimo Di Porzio traccia il bilancio di fine anno e si proietta nel 2023: "Bene il turismo, ma serve migliorare la qualità dei servizi e programmare un sostegno alle imprese per caro-energia e inflazione"

Sentire che il Natale napoletano è un misto di alti e bassi è decisamente in controtendenza con la narrazione della città propinata nelle ultime settimane. Ma il presidente di Confocommercio Campania Massimo Di Porzio, eletto solo poche settimane fa, assicura che questa è la situazione che ha trovato. 

"Dico alti e bassi perché se da un lato il turismo va bene e dobbiamo continuare a puntarci, dall'altro abbiamo un commercio messo in grave difficoltà da Covid, guerra, caro-energia e inflazione. Credo possiamo contare un 20 per cento di attività che rischiano di chiudere nel 2023. E' importante che si intervenga con progrmami di sostegno alle imprese, ma anche regolamentando l'apertura di nuove attività. Non sempre i locali di fast food portano benefici alle aree in cui proliferano; di contro sta scomparendo il nostro artigianata tradizionale". 

Nella video-intervista rilasciata a NapoliToday, Di Porzio mette in agenda anche il rilancio dei distretti del commercio e un piano della digitalizzazione che dovrebbe permettere alle attività commerciali di servirsi delle piattaforme di vendita on line e non di subirle passivamente. Lancia, poi, un messaggio al Comune di Napoli: "Dopo due anni di Covid a noi va benissimo il boom di turisti che sta vivendo la città, però dobbiamo alzare l'asticella e migliorare l'offerta sia per loro che per i cittadini. A partire dai servizi, oggettivamente zoppicanti, per arrivare a un'offerta turistica di livello più alto". 

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