Concorso habitage: i vincitori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

A chiusura dell' evento "I percorsi del design" è avvenuta la premiazione del "Concorso di idee per giovani designers".

La redazione di habitage.it ha ricevuto vari progetti di design che sono stati esaminati da un'apposita commissione, composta da docenti universitari, liberi professionisti e dirigenti del CNR di Napoli.

 

La commissione, presieduta dalla docente di progettazione presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli 'Federico II', arch. Emma Buondonno, ha premiato con un assegno da mille euro l'opera 'Vesevo' di Maria Antonia Salomè, "un concept di elevata carica emozionale.

Il carattere di originalità di quest'opera è espresso attraverso la felice sintesi di forma e significato: lo skyline del vulcano, immaginato in pietra lavica, rimanda, in maniera evocativa al segno del fiume di lava e al fuoco vivo della candela che accoglierà al suo interno.

Il duplice intreccio di forma e significato è espresso, inoltre, attraverso l'icona della veste cardinalizia che rimanda alla figura di San Gennaro che ferma l'eruzione del Vesuvio. Il carattere identitario di un prodotto di design minimalista, risulta felicemente collegato al tema della spiritualità radicata nella cultura di Napoli e del territorio vesuviano.

La scelta di aver affidato ad una struttura essenziale l'espressività di un segno rigoroso rispecchia la cultura del progetto di design, sintesi tra forma, funzione e simbolo."

 

(da sinistra: Sara Fumero, Gianluca Lopez, Maria Antonia Salomè)

 

Secondo posto per 'Nes', opera interessante e innovativa di Gianluca Lopez.

"L'amplificatore per cellulari, che diffonde il suono aumentandone l'intensità senza ricorrere all'energia elettrica, consente la condivisione collettiva della musica con un investimento a costi bassi e di semplice successo, infatti, "trombe" analoghe sono già in commercio.

Per la base di appoggio del prototipo, proposto in ceramica, si potrebbero utilizzare anche "riggiole" o mattonelle in cotto smaltato di tipo vietrese o di Cerreto Sannita, solo per citare qualche esempio della cultura locale nel decoro della ceramica."

Terzo classificato 'Lapillo' di Sara Fumero, "un'opera dal design estremo nella sua essenzialità e quasi asemantico. Questa piccola lampada in pietra lavica, ottone brunito e vetro satinato rimanda alle semplici lanterne a candela o ad olio. Tutto ciò che è portante non è trasparente mentre ciò che è trasparente non è portante, in sintesi la composizione architettonica è affidata all'accostamento bidimensionale di piani di luce compresi tra piani di pietra. Il segno, inoltre, delle bacchette di ottone che disegnano gli spigoli delle lastre di vetro, rimandano alle decorazioni pre-modernismo e proto-razionalismo di Palazzo Stoclet a Bruxelles."

 

 

Ai finalisti sono state consegnate le targhe in pietra lavica raffiguranti il Vesuvio in eruzione, ispirate all'opera di Andy Warhol e realizzate appositamente per il concorso da F.lli Fiengo ceramiche.

Nei prossimi articoli ogni progetto finalista, e non solo, sarà pubblicato con cenni relativi ai singoli giovani designers e all'opera proposta.

Ancora tanti complimenti ai tre finalisti!

 

 

 

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